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Due aggressioni violente a Ragusa, una a colpi di machete: 22enne condannato a 4 anni di reclusione
19 Ott 2026 18:22
Era stato arrestato a febbraio del 2026 al termine di una attività di indagine condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ragusa a seguito di un episodio avvenuto ad agosto del 2025. Tra via Sant’Anna e via Rapisardi in pieno centro a Ragusa, era avvenuta una violenta lite alle 4 del mattino: due gli aggressori che erano stati identificati dai militari, uno dei quali aveva il volto nascosto da un passamontagne che aveva perso durante l’aggressione che provocò ad un gambiano di 26 anni gravi lesioni personali a una mano, per una prognosi che si era estesa oltre i 40 giorni.
Calci, pugni e colpi di machete quelli che un 22enne di Ragusa avrebbe inferto alla vittima. Il giovane che rispondeva di lesioni aggravate in concorso, minacce a mano armata e porto di oggetti atti ad offendere, si era già reso protagonista di precedenti azioni violente, tra cui due aggressioni a coetanei, avvenute nel corso dell’estate con un tirapugni e bottiglie in vetro per le quali era stato denunciato per lesioni, e in un’altra occasione, era stato sottoposto ad un controllo in piazza San Giovanni, nel corso del quale era stato trovato in possesso di un coltello.
Riuniti i reati dal vincolo della continuazione, il 22enne ragusano, difeso dall’avvocato Enrico Platania, è stato condannato con rito abbreviato dal giudice per le indagini preliminari, a 4 anni di reclusione, in primo grado di giudizio, oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Dovrà pagare anche le spese legali sostenute dalle due vittime che si sono costituite parte civile oltre ad una provvisionale di 5000 euro all’una e 10.000 all’altra.
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