Fermo dei Tir in Sicilia, arriva la prima svolta:  ripartono i camion, ma non tutti

Fermo dei Tir in Sicilia, arriva la prima svolta: ripartono i camion, ma non tutti

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Una prima apertura dopo giorni di tensione e preoccupazione per le conseguenze del fermo degli autotrasportatori siciliani. Da lunedì 19 ottobre riprenderanno le consegne dei prodotti ortofrutticoli, mentre per il resto del settore il blocco rimane sostanzialmente confermato.

La decisione è arrivata dal Comitato trasporto siciliano (CTS), i cui rappresentanti hanno annunciato la disponibilità a collaborare per consentire la ripartenza dei mezzi destinati al trasporto di frutta e verdura.Una scelta dettata soprattutto dall’urgenza di evitare che tonnellate di prodotti agricoli già raccolti e conservati nelle celle frigorifere finiscano al macero, provocando pesanti perdite economiche alle aziende.

La ripartenza, almeno in questa prima fase, sarà limitata ai trasporti su gomma attraverso lo Stretto di Messina. Resta invece sospesa la situazione relativa al trasporto intermodale, per il quale si attende la firma definitiva di un protocollo d’intesa da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il CTS è stato convocato per martedì a Milano proprio dal ministro, in un incontro che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il futuro della protesta.

La ripresa delle consegne rappresenta una notizia importante anche per l’agricoltura della provincia di Ragusa, dove il comparto ortofrutticolo costituisce una delle principali attività economiche. Il fermo dei camion rischia infatti di compromettere la commercializzazione dei prodotti freschi, che necessitano di tempi rapidi per raggiungere i mercati nazionali. Soddisfazione per la decisione è stata espressa dal vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, che ha ringraziato gli autotrasportatori per quello che ha definito “un gesto di grande responsabilità”.

L’assessore ha richiamato in particolare la situazione dell’uva da tavola, nel pieno di una fase decisiva della campagna commerciale, sottolineando l’importanza di garantire la distribuzione delle produzioni siciliane. Sul fronte delle rivendicazioni, tuttavia, la vertenza resta aperta. Il caro gasolio continua a rappresentare il principale nodo da sciogliere, insieme ai costi che gravano sulla logistica e sul trasporto delle merci dall’Isola verso il resto d’Italia.

Sammartino ha assicurato che prosegue il confronto con il ministro Salvini per individuare risposte rapide e concrete alle richieste della categoria. La giornata di martedì potrebbe quindi segnare un momento determinante. Intanto, per le aziende agricole siciliane arriva una prima boccata d’ossigeno: i camion dell’ortofrutta potranno tornare a viaggiare, evitando che il prezzo della protesta venga pagato anche da chi ha già raccolto i frutti del proprio lavoro.

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