Procura chiede il processo per l’on. Ignazio Abbate e altri 4, per ristori maltempo e buoni libro

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Udienza lampo al Tribunale di Ragusa, davanti al gip Ivano Infarinato. La Procura di Ragusa ha richiesto il rinvio a giudizio per il deputato della Democrazia Cristiana, il parlamentare della Regione Sicilia, Ignazio Abbate ed altre quattro persone. Poco meno di una decina di minuti la durata dell’udienza che è stata aggiornata al prossimo 15 gennaio 2027 per le discussioni delle difese. Il deputato, difeso dall’avvocato Gaspare Abbate, risponde delle ipotesi accusatorie di indebita destinazione di denaro continuata e in concorso e l’indebita percezione di erogazioni in danno della Regione siciliana, continuata e in concorso, consumata e tentata.

Si tratta di due filoni di inchiesta che sono stati riuniti dalla Procura iblea in un’unica richiesta di rinvio a giudizio. Per la prima ipotesi di reato, l’indebita destinazione di denaro continuata e in concorso, assieme a Abbate – il periodo si riferisce a quanto era sindaco di Modica -, è coinvolto anche l’allora segretario comunale (difeso dall’avvocato Daniele Scrofani), all’epoca responsabile ad interim del settore finanziario del Comune. Le somme erogate (e vincolate) dalla Regione per i cosiddetti buoni libro negli anni 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, un totale di oltre 470mila euro, sarebbero state utilizzate per altri fini istituzionali senza una delibera di giunta che ne autorizzasse in via provvisoria l’utilizzo. Si tratta di una procedura consentita per spese correnti a patto che, una volta autorizzata, le somme vengano reintegrate con le prime disponibilità di cassa cosa che, in base all’ipotesi accusatoria, non sarebbe avvenuta. 

Per la seconda ipotesi di reato, l’indebita percezione di erogazioni in danno della Regione siciliana, continuata e in concorso, consumata e tentata, Abbate è coinvolto assieme ad altre tre persone. In questo caso, secondo la ricostruzione della Procura di Ragusa, Ignazio Abbate sarebbe stato l’istigatore e il diretto beneficiario delle erogazioni stabilite dalla Regione Sicilia per i danni derivanti dalla tromba d’aria del 17 novembre del 2021. Una questione abbastanza complessa. Abbate, che fino al 2022 era sindaco a Modica, avrebbe ottenuto un’erogazione effettiva di 38mila euro circa, una parte dei 154mila euro ammessi, per alcuni terreni a Frigintini.

Le indagini però avrebbero fatto emergere delle anomalie. I terreni non ricadrebbero nel comune di Modica (dove però venne presentata la domanda) ma nel territorio comunale di Ragusa; la richiesta di contributo sarebbe stata inoltrata da un affittuario che però avrebbe registrato il contratto dopo l’evento calamitoso e con decorrenza retroattiva. In questo procedimento, oltre ad Abbate, sono coinvolti l’affittuario (difeso dall’avvocato Giuseppe Rizza), e i due tecnici che stilarono la perizia, uno dei quali era assessore (difesi dagli avvocati Francesco Biazzo e Michele D’Urso). Le parti offese, delle quali al momento non è noto se abbiano intenzione di costituirsi parte civile, sono gli assessorati regionali alla Protezione civile e alla Pubblica istruzione. 

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