Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Ragusa, studenti in piazza oggi: Scuole che cadono a pezzi, topi tra i banchi e ragazzi feriti
16 Ott 2026 07:15
Sciopero studentesco nazionale oggi, venerdì 16 ottobre. Manifestazione in piazza San Giovanni dalle 9 alle 12. Nel mirino degli studenti la sicurezza degli edifici, i servizi igienici, il caro trasporti e il costo dei libri scolastici.
Scuole che cadono a pezzi, plafoniere che precipitano, studenti feriti, bagni inutilizzabili e persino topi tra i banchi. Sono queste le ragioni della protesta che oggi, venerdì 16 ottobre, porta gli studenti ragusani in piazza San Giovanni, in occasione dello sciopero studentesco nazionale. La manifestazione, organizzata dal movimento Voce degli Studenti, è prevista dalle 9 alle 12 e coinvolge gli istituti R. Gagliardi, Umberto I, G.B. Vico, Galileo-Ferraris e il liceo Enrico Fermi. Una mobilitazione che nasce dalle condizioni denunciate all’interno delle scuole della provincia di Ragusa, dove negli ultimi giorni si sono verificati episodi che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza degli edifici scolastici.
Dal soffitto crollato a Vittoria allo studente ferito a Ragusa
Gli organizzatori richiamano quanto accaduto all’istituto Pappalardo di Vittoria, dove il cedimento di una parte del soffitto ha provocato il ferimento di due alunni. Ma denunciano anche un episodio avvenuto nei giorni scorsi al liceo Enrico Fermi di Ragusa. Secondo quanto riferito dagli studenti, un apparecchio di illuminazione a LED si sarebbe staccato, ferendo un ragazzo a un braccio. Un secondo elemento pericolante sarebbe stato successivamente rimosso dal docente presente in aula. Al Galileo-Ferraris, invece, sarebbe stato avvistato un topo vivo tra i banchi. A queste segnalazioni si aggiungono quelle relative ai servizi igienici, spesso guasti o privi d’acqua.
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