I sindacati degli specialisti contestano la Regione sull’ipotesi di portare ECG, Holter e spirometrie nelle farmacie: «Rischio di confondere i ruoli e creare una sanità a due velocità». Nel mirino anche risorse, controlli e liste d’attesa. “Il farmacista non è un medico e la farmacia non è un ambulatorio specialistico”. È una presa di posizione […]
Da mezzanotte Tir fermi in Sicilia, i trasportatori avvertono: “Solo 48 ore di autonomia”
15 Ott 2026 15:59
Da mezzanotte i camion siciliani resteranno nei piazzali. Il fermo dei Tir in Sicilia è confermato: nessuna revoca, nessuna convocazione a Roma. Il Comitato trasportatori siciliani, coordinato da Salvatore Bella, fermerà i mezzi dalle 00:01 di venerdì 16 ottobre alla mezzanotte di martedì 20. Non ci saranno blocchi stradali né presidi: i camion resteranno fermi nelle aziende e i semirimorchi non verranno ritirati dai porti. Se entro martedì non arriveranno risposte, avverte il Comitato, la protesta andrà avanti a oltranza.
Perché si fermano
Al centro c’è il caro gasolio, che pesa sui conti delle aziende di trasporto. A questo si aggiungono i contributi del Sea Modal Shift, l’incentivo per il trasporto combinato strada-mare, che secondo il Comitato aspettano ancora i pagamenti del 2024 e del 2025. Bella racconta di aver chiesto due volte, in circa un mese, un incontro al ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini, senza ricevere risposta.
Chi aderisce
Il Comitato stima che si fermerà l’80 per cento delle imprese di trasporto. Aderiscono anche i padroncini dell’Aias di Giuseppe Richichi. Confindustria Catania aveva annunciato l’adesione, poi come associazione si è tirata indietro per seguire le vie istituzionali. Il Comitato sostiene però che i suoi iscritti si fermeranno lo stesso.
Il rischio scaffali vuoti
Secondo Bella la Sicilia ha circa 48 ore di autonomia: la grande distribuzione non tiene più grandi magazzini, e senza rifornimenti gli scaffali potrebbero svuotarsi in un paio di giorni. Il Comitato rifiuta l’idea di un’intimidazione: per i trasportatori è un dato di fatto della logistica dell’isola.
Dal Ragusano una richiesta a Roma e Palermo
Nel Ragusano il comitato spontaneo dei trasportatori dell’agroalimentare aveva convocato ieri un confronto alla Provincia. Ne è uscito un documento condiviso da tutti i partecipanti, che il Libero Consorzio ha inviato al viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, al presidente della Regione Renato Schifani, all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e ai deputati nazionali e regionali della provincia. Si chiede un tavolo tecnico urgente, da convocare entro domani, a sostegno delle imprese dell’agroalimentare e dell’autotrasporto, schiacciate dai costi e dall’insularità. La presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, riferisce che i sindaci sono stati ricevuti dal prefetto Tania Giallongo. Il prefetto si è detta disponibile a inoltrare il documento per rafforzare l’iniziativa.
Confagricoltura: «Ragioni giuste, il blocco no»
Non tutto il mondo produttivo è d’accordo con il fermo. Confagricoltura Sicilia condivide le ragioni della protesta ma non il metodo. Porta i numeri delle aziende associate: le tariffe dei vettori seguono il prezzo del gasolio. A gennaio, con il gasolio a 1,666 euro al litro, l’adeguamento era del 3 per cento; a settembre, a 2,248 euro, è salito al 22 per cento. Oggi un viaggio costa oltre il 18 per cento in più. Il timore è per la merce pronta: con i camion fermi, uva e ortofrutta rischiano di restare nei magazzini in piena campagna di vendita. Nel frattempo le piattaforme della grande distribuzione si rifornirebbero da altre regioni o dall’estero. È un rischio che in una provincia come la nostra, con le serre e il mercato di Vittoria, si sente subito.
La Regione e i 15 milioni
La Regione ha messo a disposizione 15 milioni di euro per aiutare le imprese di autotrasporto a pagare il gasolio più caro. Per il Comitato non bastano: secondo Bella arriveranno prima ai piccoli, con uno a cinque camion, mentre le aziende più grandi dovranno aspettare il via libera europeo.Da mezzanotte si capirà quanti camion resteranno davvero fermi e quanto reggeranno gli scaffali.
© Riproduzione riservata