Ispica, fede e tradizione per il XIII Cammino delle Confraternite della Diocesi di Noto

Ispica, fede e tradizione per il XIII Cammino delle Confraternite della Diocesi di Noto

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Ispica ha ospitato il XIII Cammino delle Confraternite della Diocesi di Noto, riunendo le confraternite di Avola, Ispica, Noto, Pozzallo, Rosolini e Scicli in una giornata di fede, preghiera e condivisione.

Il corteo religioso ha attraversato le vie cittadine, dalla Basilica della Santissima Annunziata fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove si è svolta la Messa solenne presieduta da S.E. Mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto. Presenti il vicario generale Mons. Ignazio Petriglieri, il responsabile diocesano delle Confraternite don Giorgio Parisi, il vicario foraneo Mons. Antonio Maria Forgione, il parroco della Santissima Annunziata don Manlio, insieme ad altri presbiteri e diaconi.

Hanno partecipato le confraternite cittadine e diocesane, le associazioni cattoliche, tra cui i Fazzoletti Rossi, l’Associazione Cattolica Don Bosco e quella di Sant’Antonio, oltre ai rappresentanti delle altre parrocchie, al sindaco, alle forze dell’ordine, al coro parrocchiale e all’Orchestra di Fiati Santa Cecilia con la Junior Band. Le confraternite, sviluppatesi soprattutto nel Medioevo, sono associazioni di fedeli laici nate per promuovere la preghiera, il culto e le opere di carità, diventando nel corso dei secoli importanti punti di riferimento per la vita religiosa e sociale delle comunità.

A Ispica questa tradizione conserva un valore particolarmente profondo, legato soprattutto alle due storiche realtà cittadine: i Cavari di Santa Maria Maggiore, riconoscibili dal colore rosso, e i Nunziatari della Santissima Annunziata, contraddistinti dall’azzurro. Le due confraternite sono protagoniste dei suggestivi riti della Settimana Santa, tramandati di generazione in generazione, con le celebri processioni del Cristo alla Colonna, il Giovedì Santo, e del Cristo con la Croce, il Venerdì Santo. Una tradizione secolare che unisce devozione religiosa, identità popolare e memoria collettiva, riconosciuta anche nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana.

Il Cammino diocesano ha rappresentato così un’occasione per valorizzare il patrimonio spirituale di Ispica e riaffermare il ruolo delle confraternite come custodi di una fede vissuta e condivisa, capace di mantenere vive le radici della comunità e di trasmetterle alle nuove generazioni.

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