Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Il film su Biagio Conte vince gli ascolti e parla anche ragusano: ecco chi sono i protagonisti di questo successo
12 Ott 2026 20:57
La storia di Biagio Conte ha conquistato il pubblico televisivo italiano e, dietro il successo del film andato in onda domenica sera su Rai1, c’è anche una significativa presenza ragusana.
“Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte”, diretto da Costanza Quatriglio, ha vinto la prima serata con 2 milioni 562 mila spettatori e il 17,7 per cento di share, portando nelle case degli italiani la vicenda umana e spirituale di uno dei siciliani più amati degli ultimi decenni.
Biagio Conte era nato a Palermo in una famiglia di imprenditori e avrebbe potuto condurre un’esistenza agiata. Scelse invece una strada completamente diversa. Lasciò la casa e le proprie sicurezze, intraprese un lungo cammino che lo portò anche ad Assisi e decise poi di dedicare la propria vita agli ultimi, ai senzatetto, agli emarginati e a chi non aveva più nulla.
Dal suo impegno nacque la Missione di Speranza e Carità, divenuta negli anni un punto di riferimento per migliaia di persone. Fratel Biagio, morto nel 2023, è stato spesso accostato alla figura di San Francesco proprio per quella scelta radicale di povertà, condivisione e servizio agli altri. Ed è questo il cuore del film: non soltanto raccontare una biografia, ma provare a mostrare come un uomo possa arrivare a cambiare completamente la propria esistenza e, attraverso quella scelta, anche quella di tante altre persone.
A interpretare Biagio Conte è stato Alessio Vassallo, affiancato da Donatella Finocchiaro nel ruolo di Rosa, Antonio Catania e Alessandra Fazzino nei panni dei genitori Giuseppe e Maria. Nel cast c’è anche Giuseppe Spata, che interpreta Tano, uno degli amici più cari di Biagio.
Ed è proprio da qui che emerge uno dei legami più diretti con Ragusa. Giuseppe Spata è infatti figlio dell’attore e comico ragusano Massimo Spata e ha costruito negli anni un proprio percorso nel cinema e nella televisione. Nel film di Costanza Quatriglio, tra l’altro ospite e premiata a settembre a Marina di Ragusa al Costaiblea Film Festival, ricopre un ruolo importante nella parte iniziale della vita del protagonista, quella precedente alla scelta radicale che porterà Biagio verso Assisi e poi accanto ai poveri di Palermo.
Ma il legame ragusano passa anche dalla produzione.
Il film è prodotto da Anele, in collaborazione con Rai Fiction. Nella storia di Anele c’è anche la ragusana Carlotta Schininà, che insieme a Gloria Giorgianni da anni fa parte del progetto produttivo della società. È la stessa Schininà a sottolineare con soddisfazione il coinvolgimento in un’opera che, dopo il lavoro di preparazione e realizzazione, ha ottenuto anche un risultato importante dal punto di vista degli ascolti televisivi.
La produzione porta così ancora una volta un pezzo di professionalità ragusana dentro un progetto nazionale di Rai1, con una storia profondamente siciliana ma capace di parlare a un pubblico molto più vasto.
Il film è stato scritto da Costanza Quatriglio e Stefano Rulli, partendo da un soggetto firmato da Stefano Rulli, Gloria Giorgianni, Celestino Pietro Pesce, Nicola Campiotti e dalla stessa Quatriglio. Alla realizzazione ha collaborato la Missione di Speranza e Carità, con la consulenza di Giacomo Mirto, Giacomo Pilati e Davide Rondoni.
Il racconto segue Biagio dalla sua vita precedente alla decisione di abbandonare tutto, dal pellegrinaggio ad Assisi al ritorno a Palermo, fino agli incontri con i senzatetto della stazione e alla nascita della comunità che avrebbe segnato per sempre la sua vita.
Palermo è a sua volta protagonista del film: i quartieri popolari, la stazione, il centro storico, il mare e Monte Pellegrino accompagnano il percorso di Biagio e diventano lo scenario di una Sicilia fatta insieme di contraddizioni, povertà, solidarietà e capacità di reagire.
«Biagio Conte rappresenta lo scandalo della purezza del bene, con quei suoi occhi limpidi che paiono in dialogo con l’invisibile», ha spiegato la regista Costanza Quatriglio nelle note di regia, raccontando la difficoltà di portare sullo schermo una scelta di vita tanto radicale senza trasformarla in una semplice celebrazione.
Anche sul fronte del sostegno economico al progetto emergono altre realtà legate alla Sicilia e al territorio. Tra i soggetti che hanno sostenuto la produzione figurano la Banca Agricola Popolare di Sicilia, Fondazione Sicilia, di cui fa parte Vicky Diquattro e il Consorzio Sisifo, guidato dall’amministratore delegato Rosario Alescio. Il film è stato inoltre realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, il sostegno della Regione Siciliana, della Sicilia Film Commission e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
L’opera è stata realizzata nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni. Un richiamo non casuale: tutta la narrazione mette infatti in parallelo lo spirito francescano e la scelta contemporanea di Biagio Conte.
Alla fine, però, a certificare la capacità della storia di arrivare al grande pubblico sono stati anche i numeri: Rai1 ha conquistato la prima serata con oltre due milioni e mezzo di telespettatori.
E dentro quel risultato nazionale c’è anche un piccolo ma significativo pezzo di Ragusa: dalla produzione con Carlotta Schininà alla presenza nel cast di Giuseppe Spata, fino alle realtà siciliane che hanno deciso di sostenere il progetto.


© Riproduzione riservata