Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Siamo al centro di un cambiamento climatico epocale. Siracusa, 29 ottobre 2021. FOTO
30 Ott 2021 11:22
Siamo al centro di un cambiamento climatico epocale e riesce difficile comprendere come ancora sia stato fatto poco o nulla per cercare di invertire la rotta.
Quando sentiamo dire queste parole, molti pensano a un concetto lontano, quasi avulso dalla realtà, o comunque distante da noi. Queste cose, da noi, non possono accadere. E invece da domenica scorsa fino a ieri, Apollo Medicane ci ha dimostrato che tutto questo accade anche qui, anche da noi.
Il nubifragio si abbatte prima su Catania, trasformata in un fiume di fango e acqua, che ha travolto la vita di tre persone: i coniugi di Scordia e l’uomo di Gravina.
Poi, la giornata di ieri che ha messo in ginocchio Siracusa: la stazione ferroviaria allagata, la chiesa della Madonna delle Lacrime diventata un lago. Apollo Medicane non ha risparmiato nemmeno il tempio che porta il suo nome, in Ortigia.
La verità è che combattiamo con armi spuntate: certo, ogni singolo cittadino può fare la propria parte, ma le istituzioni, le grandi istituzioni, dagli anni 60 in poi, cos’hanno fatto per prevenire il cambiamento climatico, o quantomeno tentare di adeguare le città a questi eventi estremi?
Non si può morire di caldo in estate e annegare di pioggia in inverno. Non si può accettare che venga ancora tollerato l’abuso edilizio che già alla base mette in pericolo la vita delle persone, facendo sorgere edifici sugli argini dei fiumi, nei pressi delle scogliere o sotto ponti pericolanti.
Non è accettabile neanche veder sprofondare una strada dopo un temporale, per quanto violento, soprattutto se poi si viene a scoprire che l’asfalto era stato messo appena sei mesi prima.
Non è accettabile che vengano ogni anno stanziate delle risorse importanti per il dissesto idro-geologico e poi questi risultati, all’atto pratico, non si vedano. Viene da chiedersi come vengano spesi questi soldi o se tutto, come al solito, finisce in un buco nero di cui non si sa mai nulla.
Non è accettabile che a livello mondiale si scherzi ancora su questa faccenda e non si faccia sul serio, e magari si chiede al cittadino di lasciare l’auto per prendere i mezzi pubblici e risparmiare così emissioni di Co2 (sempre se i mezzi pubblici sono disponibili), cosa che si fa anche volentieri (nonostante i ritardi perenni) e poi le grandi industrie giorno e notte producano scarti industriali la cui natura non è mai stata definita con precisione.
Noi non abbiamo una soluzione. Non spetta a noi trovarla. Ma una cosa è certa. La nostra parte cerchiamo di farla nel quotidiano, ma adesso è davvero arrivato il momento che le istituzioni prendano sul serio il problema.
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