11 settembre: l’eroe Joseph Agnello, vigile del fuoco di origini pozzallesi

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Tra le vite spezzate nell’attentato terroristico dell’11 settembre a New York c’è anche quella di un altro uomo di origini iblee. Era uno dei soccorritori morto durante il crollo delle torri. Il suo corpo non è stato mai ritrovato. Era Joseph Agnello, giovane vigile del fuoco italo-americano, con origini pozzallesi. Il tenente Agnello era stato tra i primi delle varie squadre dei pompieri a raggiungere il World Trade Center per iniziare i soccorsi. Ed era riuscito già a salvare più persone insieme al resto della squadra. Ma poi il crollo degli edifici, la fine della sua vita. Aveva 35 anni e tre grandi amori: la vita, come diceva lui, i figli e due cani boxer da cui si separava a fatica. A questo suo figlio lontano e sfortunato, morto per salvare gli altri, Pozzallo ha intitolato il Comando della Polizia Municipale.

Toccante fu l’incontro nel 2002 con il sindaco di allora, Roberto Ammatuna, con i genitori Salvatore Agnello e Rita Conenna, accompagnati dal capitano del Corpo dei vigili del fuoco newyorkese, Giovanni Giunta, anche lui di origine pozzallesi e dal presidente della Societa’ pozzallesi d’America, Francesco Ammatuna. Fu donata una targa ai genitori del giovani pompiere, mentre al capitano dei vigili del fuoco e al presidente della societa’ ‘Pozzallesi d’America’ fu stato donato un crest con lo stemma del Comune di Pozzallo. La moglie Carla Vinnie, assieme ai due figli Salvatore e Vincent, lo ha sempre ricordato come “un buon marito, buon padre, amava le cose semplici”. Un eroe ibleo di quel maledetto 11 settembre di 20 anni fa.

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