Cultura

Visitare Roma e trovarsi di fronte due dipinti di Piero Guccione: ecco dove

E’ accaduto ad una turista, una sciclitana trapiantata a Palermo, in una delle sue vacanze a Roma. “I due dipinti si trovano proprio dopo l’ingresso, sono collocati nell’antica cappella dedicata a Maria Maddalena – racconta la professionista – sono conosciute come le pale della Maddalena. Sono due oli su tela del 2009, ciascuna di 3,10 x 1,50 metri, pensate al momento della realizzazione come pale d’altare da collocare vicine al dipinto ‘Noli me Tangere’ della fine del XVI secolo di Arrigo Fiammingo nella Cappella del Battistero della basilica romana che è la chiesa ufficiale della Repubblica italiana. Una forte emozione trovarsi davanti i due dipinti del nostro Piero Guccione e poterli ammirare nel silenzio del tempio. Anche se  io credo che potrebbero essere ancora di più valorizzati”.

Le due opere del Maestro Guccione risalgono al periodo in cui è stato installato, su commissione dell’allora presidente del Senato Marcello Pera, nel Salone Garibaldi di Palazzo Madama a Roma il noto “transatlantico” dei senatori, il grande dipinto dell’artista sciclitano.

Delle due opere di Piero Guccione, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, così scrive:”sono un vero e proprio capolavoro del nostro secolo, bisognerebbe saper usare la tradizione figurativa con la stessa naturalezza con cui usiamo la lingua letteraria. Uno strumento di comunicazione che sappiamo bene essere stato costruito da Dante e da Petrarca, da Bembo e da Manzoni e che tuttavia ci serve per esprimere idee e valori, sentimenti e passioni del nostro tempo. Questa è la strada difficile che ha scelto di percorrere Piero Guccione, nell’affrontare soggetti religiosi. L’operazione rischiosissima, al limite della temerarietà, ha prodotto risultati affascinanti.Vorrei che il paesaggio, interpretato in pittura al di là del fascino delle apparenze, entrasse nei luoghi sacri per avvicinarsi al mistero della natura, ai valori dello spirito, della trascendenza. Il tema dell’acqua, importante simbolo del Cristianesimo, in queste pitture è il Mare Mediterraneo, luogo del sacrificio di tanti essere umani, martiri della speranza”.



Oltre alle due opere di Piero Guccione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ci sono altre importanti opere d’arte contemporanea.

Ci sono dipinti di Umberto Mastroianni, Giuseppe Gallo, Ernesto Lamagna, Narcissus Quagliata, Tsung Dao Lee. E poi le maestose porte di bronzo dello scultore Igor Mitoraj. La basilica è stata realizzata nel cuore delle antiche Terme di Diocleziano, le più grandi di tutta Roma. Ad essa ha lavorato Michelangelo e dopo la sua morte il testimone è passato ad Jacopo del Duca ed a Luigi Vanvitelli. All’interno della  basilica vi sono opere antichissime anche se ve n’è una recente che risale al 2001. E’ una gigantesca cupola in vetro realizzata da un allievo di De Chirico che, con i suoi riflessi, funziona anche da meridiana.