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Virtus Kleb Ragusa sconfitta in Supercoppa dalla Green Basket Palermo

Ritorna il grande Basket a Ragusa, con la partita casalinga tra la Virtus Kleb Ragusa che ospita la Green Basket Palermo per il match valido per la Supercoppa LNP Old Wild West. I tifosi presenti, distanziati e dal numero ridotto a causa delle norme anti Covid, sono curiosii di godersi in campo i tanti £ragusani” tornati in città e richiamati anche da questa nuova e stimolante avventura che vedrà la squadra del capoluogo ibleo impegnata nel girone B della serie B nazionale.

La Virtus Kleb, allenata da Bocchino, scende in campo con Iurato, Stefanini, Ianelli, Salafia e Mastroianni. Palermo dal canto suo risponde con Drigo, Boffelli, Guerra, Bedetti e Caronna. Inizio fortissimo e con ritmi alti da parte di entrambe le squadre che pressano a tre quarti campo. Palermo attacca il canestro con Caronna ma è Ragusa a mettere maggior grinta in difesa dove Ianelli e Iurato recuperano palloni importanti e in attacco un superbo Mastroianni finalizza. A tre minuti dalla fine del primo quarto il punteggio vede Ragusa avanti 17 a 12. Grazie a un fallo su tiro, e un contemporaneo antisportivo, i padroni di casa allungano e chiudono il primo quarto sul 25 a 18.

Anche nel secondo quarto la musica non cambia per Mastroianni che continua a trovare la via del canestro anche dalla lunga distanza. Ianelli e  Chessari si alternano in regia mantenendo sempre ritmi intensi e Ragusa vola sul più dodici. Palermo però non demorde e con tre triple di fila di Facciale, Boffelli e Andrè ritorna in partita. Adesso la Virtus arranca e soffre la presenza fisica di Caronna sia con la difesa di Salafia, impreciso pure in attacco, che di Idrissou e la Green allunga, chiudendo il primo tempo addirittura in vantaggio con il punteggio sul 44 a 38.

Alla ripresa del gioco la Virtus si ripresenta con gli stessi 5 iniziali con l’unico differenza di Idrissou in campo al posto di Salafia. Palermo è ancora in fiducia e raggiunger anche il più dieci sul 48 a 38. Mastroianni adesso sembra stanco e Ragusa ringrazia gli arbitri che, con due tecnici di fila fischiati a favore, la tengono a galla. Salafia torna in campo con più grinta in entrambi i lati del campo e Ragusa rimonta fino al 57 a 53 che sancisce la fine del terzo quarto.

Ragusa riesce a ricucire lo strappo nell’ultimo quarto grazie anche al riposo che Palermo da a Caronna e la contemporanea difesa quasi a zona del lungo Salafia. A quattro minuti dal termine la parità regna sovrana ed il tabellone centrale del PalaPadua segnala 66 pari. Palermo allunga nuovamente con la classe di Gentili, ma la VIrtus Kleb non molla grazie ad un grande Ianelli e la fisicità di Iurato. Ad un minuto dalla fine Ragusa è sul meno due ed attacca in maniera rivedibile puntando su Idrissou che sbaglia. Il giovane giocatore ragusano si rifà subito con una bella stoppata in difesa e sul recupero di Iurato, sempre presente su tutte le palle vaganti, gli arbitri fischiano un generosissimo antisportivo. Iurato ne mette solo uno e nell’azione successiva Ragusa spreca tutto facendo scadere i 24 secondi utili per attaccare. Nella rimessa che ne segue, Palermo va in tilt e regala la palla a Ianelli che trova libero e sotto il canestro Stefanini che incredibilmente sbaglia il più facile dei tap-in. Manca poco tempo, Ragusa è costretta a fare fallo, avrebbe anche un’altra azione da sfruttare ma perde palla e Palermo festeggia. Punteggio finale 73 a 70.

Bellissime sensazioni al PalaPadua di Ragusa che riabbraccia e riassapora, seppur con solo una centinaia di appassionati, il basket maschile ad alto livello. La Virtus Kleb, anche se un nuovo progetto, non tradisce la sua natura e punta forte sui giovani, talentuosi e grintosi che speriamo facciano divertire e festeggiare spesso la città.

 

Tabellini:

Ragusa:
Chessari 13, Iurato 10, Stefanini 13, Ianelli 9, Dinatale ne, Sorrentino ne, Salafia 5, Ferlito ne, Canzonieri, Mastroianni 20, Idrissou, Kitsing.

 

Palermo:
Mazzarella ne, Nicosia, Drigo, Boffelli 5, Guerra 15, Bedetti 14, Facciale 6, Salem 1, Caronna 15, Andrè 5, Gentili 12.

Marco Dell’Albani