UN INCONTRO PER CONOSCERE I TEMPI DI ADOZIONE DELLA VARIANTE GENERALE DEL P.R.G. DI MODICA

Tenuto presente che il Comune di Modica ha sin dal 1982 in corso di elaborazione la Variante generale al Piano Regolatore Generale;

Preso atto che, a seguito della nota prot. n. 1350 dell’11.1.2011, relativa alla acquisizione delle singole compatibilità o meno da parte dei Consiglieri per la trattazione del punto, risultava in via definitiva, il 9 marzo, che solo quattordici consiglieri su trenta si dichiaravano compatibili, per cui la variante non poteva essere sottoposta all’attenzione del Consiglio;

Considerato che, ai sensi dell’art. 2 della L.R. 21.8.1984, n. 66, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, con Decreto Assessoriale n. 66 del 26.5.2011, nominava l’arch. Donatello Messina commissario ad acta per provvedere in via sostitutiva, al posto del Consiglio Comunale, all’adozione della predetta Variante generale;

Preso atto che il commissario ad acta si è insediato al Comune di Modica in data 16.6.2011 e, da notizie di stampa, è stato comunicato che sarebbe ritornato il 30 giugno per prendere visione della documentazione e della cartografia;   

Rilevata la necessità e l’urgenza di dotarsi della Variante, al fine di avere regole certe in tema di programmazione urbanistica del territorio, di rilancio dell’edilizia, di tutela dell’ambiente, di recupero del centro storico, onde evitare, come è avvenuto negli ultimi mesi, che il Consiglio Comunale continui ad essere interessato da varianti singole al Prg o da richieste di riqualificazione urbanistica, che nel tempo stanno determinando una “Variante di fatto”, alternativa a quella di diritto;

Ritenuto che la nomina del commissario ad acta, per incompatibilità della maggioranza dei consiglieri, non può tradursi in una sottovalutazione della problematica urbanistica o in una inaccettabile rimozione della questione gestione del territorio, problematiche, invece, che riguardano la vita di tutti i giorni e il futuro della città;     

Ritenuto che a distanza di circa tre mesi dalla nomina del commissario e di circa due mesi dal suo insediamento sarebbe opportuno conoscere gli adempimenti effettuati fino a questo momento e il tempo presumibile per l’adozione del provvedimento;

Visto che un primo momento di informazione potrebbe essere dato dalla convocazione di uno specifico incontro con i rappresentanti compatibili dei gruppi presenti in Consiglio Comunale;

 

                                                                    Chiede

 

all’Amministrazione Comunale se si conoscono i tempi presunti di adozione della Variante da parte del commissario ad acta e di valutare la possibilità di convocare, di concerto con la Presidenza del Consiglio Comunale, un incontro con i rappresentanti compatibili dei gruppi presenti in Consiglio Comunale per conoscere lo stato del relativo iter procedurale;

che la presente venga discussa alla prossima riunione del consiglio Comunale.