Un bagno di folla al meeting di Peppe Cassì, candidato a sindaco di Ragusa

È stato un lungo, emozionante e scrosciante applauso ad accogliere il candidato sindaco Peppe Cassì, ieri sera, alla convention organizzata per incontrare la cittadinanza, presentare le donne e gli uomini della sua squadra e illustrare le linee essenziali del programma elaborato per il governo della città. In una sala gremita, un migliaio di persone hanno seguito con grande interesse l’evento e non hanno mancato di manifestare con calore e continui applausi il loro consenso nel corso della serata: occhi puntati anche su Luigi Rabito, Giovanna Licitra e Giovanni Iacono, i tre assessori già designati della giunta Cassì, oltre che sui candidati che hanno scelto di sostenere la sfida di Cassì aderendo al progetto nelle liste Peppe CasSIndaco, Ragusa Fuori dagli Schemi, Movimento Civico Ibleo e Fratelli d’Italia.

A inaugurare la serata una piacevole sorpresa, due video messaggi dedicati al “capitano” Cassì da Pietro Aradori, attuale capitano della nazionale italiana di basket, e da Peppe Poeta, anche lui con un glorioso passato in maglia azzurra e capitano della Fiat di Torino; entrambi hanno voluto testimoniare la grande stima di cui gode Peppe per le sue capacità e qualità umane e professionali.

«Persone, idee e metodo – ha detto Cassì – sono alla base del nostro progetto. Sono orgoglioso di potermi circondare di persone come Rabito, Licitra e Iacono, che hanno dimostrato il loro valore professionale e personale nel lavoro e nell’impegno politico, con competenza e trasparenza. Sono abituato a fare lavoro di squadra, a motivare e a delegare. Sono politicamente incontaminato, e la “incontaminazione” state certi che resterà il comune denominatore che caratterizzerà il nostro percorso amministrativo. Ho preso atto anche in questi giorni che la gente mi riconosce essere una persona umile e seria; ne sono molto orgoglioso ed intendo mantenere questo requisito e questa fiducia: dovrà rimanere ben chiaro che ho accettato questa sfida per un personale ribellione verso quel senso di indifferenza, di apatia che nel corso degli ultimi anni ha pervaso la nostra città. La sfiducia nella cosa pubblica è sinonimo di superficialità e il disinteresse è fuga dalle responsabilità: Ragusa è una città in declino, sempre più sporca, viaggia a luci spente, insicura e malconcia. Sento forte la voglia di fare qualcosa per provare ad arrestare questa deriva. Per noi e per chi verrà dopo di noi. Essere cittadini è un dono di civiltà, il frutto di un lavoro secolare, una eredità da tramandare. Dall’esperienza sportiva ho imparato, tra gioie e sconfitte, che nessun avversario è imbattibile. Ed è proprio con questa consapevolezza che sono convinto che vinceremo. Al termine di questa consiliatura immagino una città più vivibile e più civile, con un centro storico degno di questo nome, strade sicure, e la Vallata Santa Domenica finalmente fruibile come meraviglioso punto di collegamento tra Ragusa e Ibla. Una Città ripensata e resa più produttiva, dignitosa, fruibile ed organizzata »

E’ una grande responsabilità, e per questo Cassì sin dalle sue prime “mosse amministrative” è risultato lungimirante nel mettere insieme una squadra estremamente professionale e preparata: è quanto è immediatamente emerso con chiarezza dai brevi discorsi di presentazione tenuti dai tre assessori designati. Una conoscenza approfondita e appassionata del tessuto produttivo e dell’economia iblea traspare dalle parole della dottoressa Giovanna Licitra, la cui esperienza dirigenziale alla Camera di Commercio di Ragusa sarà indispensabile nel comprendere e costruire lo sviluppo economico di domani. «Centrale – ha detto la dottoressa Licitra – è l’obiettivo di migliorare il livello occupazionale dei giovani e dei meno giovani, nonché la vivibilità della città. Determinante è sostenere tutti i settori economici: zootecnia, agroalimentare d’eccellenza proteggendone le caratteristiche e sfruttandone le potenzialità nel commercio. Quanto al turismo, è necessario un restyling del centro storico, anche per riportare al centro quelle attività commerciali che purtroppo hanno dovuto chiudere i battenti, senza perdere di vista le opportunità culturali e ricreative».
Altrettanta professionalità e competenza nelle parole del dottor Luigi Rabito, primario di anestesia e rianimazione dell’Asp di Ragusa, e persona di rara umanità. A lui il compito di parlare di benessere e salute. «Lavoro 10 ore al giorno, ma ho fatto questa scelta perché ritengo che Peppe abbia tutte le qualità per migliorare questa città. Il livello sanitario che offre Ragusa è buono, ma occorre migliorare: per far ciò serve integrare la sanità territoriale e quella ospedaliera, e soprattutto aprire il nuovo ospedale, senza lasciare in abbandono strutture come il Paternò Arezzo». Chiude il trio assessoriale Giovanni Iacono, politico di grande esperienza all’interno del civico consesso ragusano, di cui è stato presidente. A lui la parola sulla cultura come leva per l’economia e sui tanti “treni che la città ha perso”. «Anche letteralmente – ha detto Iacono – se pensiamo allo stato delle ferrovie e delle strade. Ma anche a quello dell’Università, vera occasione mancata per la città. Dobbiamo inoltre sforzarci per dare nuovamente alla Città la dimensione umana perduta: una buona politica è servizio di carità, sono fermamente convinto che il rendimento economico e sociale di una comunità derivi dalla ottimizzazione del rendimento amministrativo».
E’ apparso in sostanza da subito lo spessore non comune degli argomenti e delle personalità che affiancheranno Cassì nel suo percorso.
Sul palco sono poi saliti tutti i candidati al consiglio comunale, e i referenti delle liste: uomini politici che hanno scelto di appoggiare il progetto di Cassì, come Ciccio Barone, già assessore e consigliere comunale, Franco Antoci, già deputato nazionale, sindaco e presidente della provincia e Salvo Sallemi coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

Uno spazio è stato anche dedicato, nel corso della manifestazione presentata dalla giornalista Giada Giaquinta, ai punti del programma amministrativo: un progetto di ampio respiro che prevede di restituire alla città di Ragusa lo sviluppo che merita, a partire dall’economia, coinvolgendo i settori fondamentali del turismo, della cultura e dello sport da rendere accessibile a tutti i cittadini a prescindere dalle loro condizioni economiche, ed ai disabili; e rivedendo sensibilmente le politiche del welfare, della pubblica amministrazione, dell’edilizia e del decoro urbano. Basilare l’attenzione riservata da Cassì ai “temi caldi” quali le azioni di sostegno sociale, di lavoro e occupazione.
Punto nodale è anche quello della rivalutazione inderogabile del centro storico, penalizzato da un piano particolareggiato che non ha finora permesso il giusto recupero degli edifici esistenti, causando lo spopolamento della zona e la chiusura progressiva di troppi esercizi commerciali. Con una politica di sostegno e incentivo a famiglie e imprese, oltre che con un più ampio piano che permetta di accorpare e ammodernare gli edifici esistenti, secondo standard moderni.
A chiusura della convention, tra l’entusiastico ed anche emozionato consenso della folla presente, è emerso chiaro e forte il messaggio fondamentale della politica di Cassì: l’impegno civico, sincero e disinteressato, trascende le distinzioni partitiche, abbracciando trasversalmente diversi indirizzi in un’ottica di realizzazione del bene della comunità, e rifuggendo categoricamente le logiche della politica intesa come strumento per perseguire gli interessi di pochi.