SOLIDARIETÀ ALLA COOPERATIVA DI GESTIONE DELLA PISCINA DI RAGUSA

A seguito degli incidenti occorsi nell’arco di solo due settimane nei locali della piscina comunale di Ragusa, SEl di Ragusa non resta indifferente di fronte agli atti vandalici perpetrati nei confronti di una struttura pubblica, quale la piscina comunale, anche se gestita da una società cooperativa. Il furto della cassaforte e di alcuni computer in dotazione allo stabile avvenuto alla fine del mese di febbraio nella struttura comunale sarebbe potuto rientrare nell’ordine della delinquenza comune che spinta da necessità di carattere primario provvede a reperire risorse per il proprio sostentamento rubando in maniera subdola.

Ma l’incursione avvenuta la settimana scorsa finalizzata allo svuotamento degli estintori dentro la piscina allerta non poco la coscienza civile e sociale. Spruzzare le polveri contenute negli estintori, tenuti per legge a pronta disposizione, nell’acqua della vasca natatoria vuole indubbiamente significare il disprezzo di un bene comune e del servizio ai cittadini nonché un attacco senza giustificazione alcuna ai lavoratori della società che gestisce la piscina. Quanto avvenuto ha determinato il fermo temporaneo dell’impianto a scapito non solo dei singoli utenti ma anche delle attività sportive delle Associazioni che impartiscono lezioni specialistiche in quella sede.Si è portati a questo punto a fare riferimento anche all’irruzione nei locali della scuola Quasimodo di circa 15 giorni or sono che è sfociata nell’attivazione di un incendio che ha rovinato attrezzature e ambienti a tal punto che la scuola ha dovuto interrompere le lezioni per una settimana (danni ingenti! per una scuola pubblica a corto di risorse primarie e accessorie visti gli ultimi tagli economici). L’ opportuno da subito affrontare ed esaminare questi atti vandalici anche dal punto di vista sociologico in quanto rivelano un incipiente disagio giovanile che va stoppato sul nascere con attività e iniziative politiche e sociali onde preservare la nostra gioventù ragusana che fino ad oggi, grazie alla presenza e attenzione costante dei vari organismi educativi, è riuscita a mantenere un buon livello di educazione e partecipazione attiva alla vita comunitaria.

Grande solidarietà SEL esprime anche nei confronti del Sindaco di Ragusa e dell’Assessore comunale allo sport che, condannando con forza questi eventi delittuosi e avendo avvertito anche pronti interventi per poterli fermare, hanno dovuto subire tuttavia sfide e sberleffi da questi delinquenti attraverso ulteriori scritte imbrattate negli ambienti violentati e deturpati, quindi, da soggetti malati che hanno veramente bisogno di aiuto visti i loro parametri di vita. Nella speranza che quanto prima possa riprendere la fruizione della nostra piscina comunale, attesa la notizia odierna che gli ispettori dell’ASP di Ragusa sembra ravvisino il fermo impianto solo per alcuni giorni finalizzato alla “pulizia e ripurificazione” dell’acqua, SEL Ragusa si propone pronto ad avviare un percorso di rivisitazione e analisi del mondo giovanile di concerto con le Agenzie educative del territorio ragusano per contribuire a migliorare ulteriormente la coscienza civica e sociale di tutti.