SITUAZIONE BANCHE

Sono stati numerosi e interessanti i punti toccati dall’intervento di Mario Draghi all’Università Cattolica di Milano. Il presidente della BCE (Banca Centrale Europea) ha voluto personalmente spiegare agli studenti le intenzioni della BCE nella lotta alla crisi economica: una crisi le cui conseguenze stanno ricadendo soprattutto sui giovani, alle prese con il problema della disoccupazione. Draghi ha concluso l’intervento spiegando che le prossime strategie per contrastare la crisi, riguardanti l’acquisto dei titoli, verranno ufficialmente prese al meeting di dicembre.

I compiti della BCE

L’intervento di Mario Draghi s’è incentrato sulla BCE e sui suoi compiti. In particolare, la Banca Centrale dell’eurozona ha un preciso mandato: preservare l’integrità della moneta, fondamentale per un’economia che sia sana e stabile. Il fatto che le nuove generazioni stiano cominciando a chiedersi se la moneta è buona o cattiva, è un segno del pessimo lavoro svolto dalle banche centrali: in caso contrario questa domanda non avrebbe neanche sfiorato la mente delle persone. Perché quando la moneta è buona, e l’economia funziona, è semplicemente naturale non chiederselo e pensare ad altro. Il compito della BCE è appunto quello di non far sorgere questo interrogativo, cercando di mantenere un tasso di inflazione inferiore al 2% senza per questo incorrere nel rischio di una deflazione altrettanto destabilizzante.

Gli obiettivi: prezzi stabili ed una moneta in salute

Affinché sia possibile assicurare una stabilità dei prezzi duratura nel medio periodo, è necessario che la moneta sia in salute: innanzitutto, il suo valore dev’essere affidabile e, dunque, uguale in ogni parte dell’Europa. Inoltre, i depositi monetari devono essere affidati a banche che siano solide ed in salute: e questo è un discorso che vale anche per le banche online come queste. Draghi, a tal proposito, ha sottolineato l’importanza di una supervisione bancaria particolarmente efficiente come quella della BCE. Una volta che la banca è in salute, e che le sue condizioni sono state verificate dalla BCE, i clienti potranno avere anche una maggiore fiducia nel sistema e la stabilità dei prezzi non sarà più una chimera.

Le conseguenze della crisi economica

Mario Draghi ha voluto specificare la sfortuna delle generazioni del presente, segnate dalle conseguenze di una crisi che molte delle generazioni passate non hanno mai avuto l’incombenza di affrontare. Una crisi economica che è durata per troppo tempo, e che solo adesso presenta alcune vie d’uscita graduali. Gli squilibri accumulati negli anni precedenti, conseguenza dei gravissimi errori commessi dalle politiche economiche dei vari Stati e dalla mancata supervisione dell’UE, ha presentato un conto salatissimo soprattutto ai giovani, pagato con la disoccupazione. La crisi è stata affrontata in ritardo, ma comunque è stata affrontata: la BCE, negli ultimi tempi, ha sventato una serie di gravissime minacce all’economia europea. Una situazione di estremo pericolo dovuta anche all’eventualità di abbandonare l’eurozona mossa da alcuni paesi membri.

Le conclusioni di Draghi

Draghi ha concluso sostenendo le ragioni della BCE, in grado di preservare l’integrità dell’euro e di assicurare un terreno su cui costruire la ripresa economica. La crisi c’è ancora, ma qualche passo in avanti è stato fatto: adesso occorrerà garantire la stabilità della moneta nel medio periodo per poi puntare alla sua prosperità. Una sfida che passa necessariamente da un nuovo patto che eviti il ritorno dei problemi affrontati fino a questo momento: un processo istituzionale che risolva la crisi una volta per tutte.