SFIGMO E FONENDO

I Tumori si prevengono partendo dalla tavola. Lo ribadisce il noto Oncologo Prof. Veronesi che riporta una classifica dei fattori di rischio che vede al primo posto cattive abitudini alimentari (35%) poi il fumo di tabacco (30%) infezioni virali (10%) fattori riproduttivi (7%) attività lavorativa e inquinamento al 4%.Il tumore del colon è quasi assente nei Paesi dove non si consuma carne,la frutta e la verdura sono alimenti protettivi, più se ne consuma meglio è. Sempre dall’intervento dell’ex Ministro al ciclo di incontri “Vivere in Salute” tenutasi alla Sapienza di Roma mi piace riportare alcune curiosità:la “curcuma” presente nel curry è consumata quotidianamente nell’isola di Okinawa ed in quest’isola la presenza di ultracentenari supera del 10-15% quella degli altri paesi. E’ buona abitudine portare a tavola mirtilli e uva rossa, intesa come vino, un bicchiere, ma non di più, a pasto ha un effetto protettivo così come sono indicati e protettivi fragole, tè verde, aglio, verza, broccoli e pomodoro, oltre ad agrumi e pesce azzurro.

Sempre in tema è lo studio iniziato all’Int (Istituto Nazionale dei Tumori) e all’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) di Milano i cui Oncologi hanno avviato il “progetto Diana 5” reclutando 4000 donne operate di Tumore al seno,da sottoporre per 5 anni ad una stretta “dieta Mediterranea” onde valutare quanto incida tale dieta nella riduzione delle recidive. Quindi verdure ,legumi,pochi zuccheri e molto olio extravergine di oliva al fine di abbassare il livello di quegli ormoni( androgeni ma anche estrogeni) che aumentando nel sangue sono indicatori del rischio di ammalarsi di Cancro. Le 4000 donne saranno divise in 2 gruppi e a loro volta le 2000 più a rischio verranno suddivise in un gruppo a programma “moderato” con obiettivi nutrizionali ed incontri mensili e in un gruppo più attivo che dovrà fare di più partecipando a corsi di cucina,seguendo diete personalizzate e training fisici. Saranno privilegiati legumi,cereali non raffinati e verdure,dovranno essere evitati carne rossa,latticini,burro e salumi,sarà privilegiato l’olio extravergine di oliva. Per entrare nello studio bisogna avere fra 35 e 70 anni,aver avuto un tumore alla mammella negli ultimi 5 anni e non aver avuto recidive. Per altre informazioni ci si può rivolgere a diana@istitutotumori.mi.it; lo studio coordinato da IEO e Int si svolge in collaborazione con altri Centri tra cui il più vicino a noi è quello di Palermo; in Italia si calcola che 450.000 donne hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno, la sopravvivenza a 5 anni nel 1990 era del 80,6% mentre oggi è aumentata al 85,6% con una sopravvivenza libera da recidive dell’81,6%.