OLTRE MILLETRECENTO GLI EMENDAMENTI ALLA CAMERA

La manovra va alla Camera dei deputati e quindi al Senato per essere approvata. Monti fa sapere sia all’Europa che all’Italia che sono possibili modifiche purchè il saldo resti identico nelle cifre. Insomma detto in maniera cruda cambiate qualcosa ma le lacrime ed il sangue devono rimanere quantitativamente come  nel decreto legge.

Ed allora quali sono gli scenari possibili? Secondo noi dei 1300 emendamenti presentati soprattutto dalla Lega e da Idv (alcuni dei quali veramente “doverosi”) si dovrebbe arrivare ad un maxi emendamento con le piccole  (grandi) modifiche inserite per rendere meno drammatica la situazione in alcune fasce sociali sia per le pensioni che per l’Ici sulla prima casa e poi approvare il tutto magari ponendo la questione di fiducia per evitare le lungaggini della discussione di tanti emendamenti.

Vedremo se così sarà in modo da salvare il salvabile e essere coerenti con quanto detto dall’Italia in sede europea. Intanto secondo un sondaggio nazionale il 93 per cento della popolazione è contraria alla manovra ma solo per come è fatta cioè nel far pagare i soliti noti mentre vengono totalmente ignorati i grandi capitali immobiliari e non (con la patrimoniale) e e “gli scudati per i quali la beffa del 5% di tassazione è veramente una vergogna. Per non parlare dell’evasione che è un’altra vera e grande piaga dell’Italia.