MODICA: LA POLIZIA ARRESTA DUE DONNE PER RAPINA

Accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, il Gip del Tribunale di Modica, sulla base delle indagini espletate dal Commissariato di P.S. di Modica, ha  disposto l’arresto di  FIDONE Caterina di anni 23 e di MARCHESI Leonora, originaria di Cremona, di anni 50, entrambe residenti a Modica quest’ultima  con   pregiudizi di Polizia.

Le due donne, arrestate nel pomeriggio di ieri dalla Polizia di Stato devono rispondere del reato di rapina aggravata  e di lesioni personali gravi, in concorso tra loro,  ai danni di un anziano di anni 70.  

In particolare, lo scorso 04 ottobre, un anziano modicano denunciava alla Volante del Commissariato intervenuto nell’immediatezza, e poi in denuncia,  di essere stato vittima di una rapina posta in essere da due donne da lui conosciute le quali, approfittando di tale circostanza, prima si erano offerte di dargli un passaggio con la loro autovettura per accompagnarlo a casa nella periferia di modica alta e poi lo avevano rapinato usandogli violenza per impossessarsi del  portafogli contenente 75 di euro.

La denuncia sporta al Commissariato e le dichiarazioni rese dalla vittima -tra l’altro fortemente dolorante per le gravi lesioni riportate a seguito della patita rapina- circa le caratteristiche fisico somatiche delle donne, consentivano di incentrare le indagini su due donne residenti nella città di Modica, del tutto corrispondenti alle descrizioni fornite dalla vittima, entrambe disoccupate e una delle quali con precedenti  per estorsione.

Effettivamente, l’attività svolta nei giorni successivi ai fatti narrati ha dato riscontri positivi, infatti l’anziano veniva sottoposto ad individuazione fotografica, consentendo allo stesso di  individuare  in MARCHESI Leonora ed in   FIDONE Caterina  le autrici  dei reati sopradetti.

Le risultanze delle indagini svolte dal Commissariato consentivano alla Procura della Repubblica di Modica di richiedere al competente GIP l’emissione della misura cautelare  a carico delle predette donne.

Infatti, il Gip accoglieva tale richiesta in ordine ai reati commessi,  valutando il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie di quello per cui si procede,  le non trascurabili lesioni cagionate alla vittima – frattura alle costole ed escoriazioni – nonché le risultanze emergenti  in carico alle arrestate, dalla banca dati interforze (pregiudizi di polizia per la Marchesi e le frequentazioni di soggetti pregiudicati per la Fidone) .

 

In esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare  le arrestate  sono state poste agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.