“LA SANITA’ AI TEMPI DELLA SPENDING REVIEW”

“La sanità ai tempi della spending review”, questo il tema del seminario di studi organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale e tenuto venerdì 22 febbraio 2012  presso la sala Avis di Ragusa, rivelatasi insufficiente a contenere il pubblico accorso, costituito da dirigenti, funzionari, operatori sanitari ed amministrativi dell’azienda.  Rispettato in pieno il programma previsto pur con l’assenza, per motivi di salute, dell’assessore regionale alla sanità, Lucia Borsellino. Ad introdurre i lavori, il primario oncologo dott. Carmelo Iacono, seguito subito dopo dall’intervento del commissario straordinario dell’Asp, arch. Angelo Aliquò. E’ stata quindi la volta del deputato regionale Pippo Digiacomo che, nella sua veste di  presidente della commissione sanità regionale, ha svolto la sua relazione su “Programmazione e piano sanitario”. Infine, il piatto forte della giornata di studio, appunto “la sanità ai tempi della spending review” sviscerata dal prof.  Federico Spandonaro, docente di economia sanitaria presso la facoltà di economia dell’università di Tor Vergata di Roma, coordinatore scientifico del rapporto annuale sanità del CEIS. Quest’ultimo ha fatto un excursus dettagliato del modo in cui le misure di contenimento della spesa sanitaria vanno ad incidere sul variegato mondo della sanità pubblica, delle luci ed ombre di quest’ultima, degli sforzi in atto per mantenere il sistema sanitario nazionale, quindi pubblico, su livelli qualitativamente più che accettabili e per di più migliorabili, con un richiamo finale alle professionalità e competenze sicuramente presenti e che certamente costituiscono il futuro. E mentre da parte sua l’on. Digiacomo ha voluto rimarcare come uno dai mali peggiori che affliggono la sanità sia l’insicurezza dei suoi operatori che si sentono esposti in prima linea senza adeguate difese, il commissario Aliquò ha voluto precisare che per uscire dal difficile momento attuale non sono necessari tagli ma piuttosto razionalizzazione di risorse umane e materiali, perché solo così emergerà il reale fabbisogno di salute su cui poter costruire l’intero sistema socio-sanitario. A conclusione degli interventi dei relatori si è sviluppato un vivace dibattito, protagonisti soprattutto medici di varie discipline sia ospedaliere che del territorio e della prevenzione.