IACONO SULL’ALIENAZIONE DEI BENI IMMOBILI

“Il Commissario della Provincia di Ragusa persona perbene ma che ho sempre definito ‘liquidatore’ sta svolgendo pienamente e debbo dire impeccabilmente, come nello stile della persona, il compito che Raffaele Lombardo gli ha, di fatto,  attribuito alias provvedere alla liquidazione della provincia di Ragusa”.

Così esordisce Giovanni Iacono a margine di un incontro con alcuni Agricoltori aderenti all’Associazione Nazionale Produttori Agricoli e così continua :”La provincia dopo avere trasferito nei mesi scorsi alla Regione tutto l’immobile di c.da Castiglione che era adibito per la Protezione civile adesso ha messo all’asta tutta una serie di immobili e di strutture per un importo a base d’asta, complessivo, di quasi 15 milioni di euro. A Giarratana campi da tennis e di calcetto con annessi fabbricati, a Monterosso Almo il campo da tennis e il fabbircato,  a Vitoria i terreni dell’ex città dei Ragazzi e dell’ostello della gioventù, a Modica il palazzetto dello sport e il palazzo Floridia,terreni a Scicli al villaggio Jungi e Chiaramonte Gulfi sotto la villa e la palestra di piano dell’acqua. A Pozzallo il Palazzo Pandolfi per il quale già era stata avviata l’alienazione ma le aste erano andate deserte. A S.Croce Camerina i campi da tennis e i fabbricati, a Ragusa i bellissimi fabbricati di c.da Conte ma soprattutto il Mulino S.Rocco sede dell’incubatoio provinciale di valle dove in tutti questi anni si è svolta una proficua attività relativa alla riproduzione artificiale della trota “macrostigma-salmo cettii” e dove si svolgono permanentemente i laboratori didattici con gli studenti delle varie scuole della provincia e delle altre province.”.

Giovanni Iacono si mostra perplesso su alcune scelte :”alcune strutture rischiano di passare da mano pubblica a mano privata e con pochi soldi perchè come avvenuto in casi analoghi le prime aste vengono, abitualmente, disattese e poi avviene il ribasso ma ad esempio le strutture sportive come i campi da tennis, le palestre ecc. che oggi sono fruite in maniera pubblica in quali ‘mani’ finiranno? saranno esclusi scopi speculativi ? quali finalità e destinazione avranno questi terreni e queste aree ? il ricavato dell’alienazione per cosa sarà destinato ? con questa porcheria della mancata riforma Costituzionale  delle province e il sicuro accorpamento con la provincia di Lombardo, Castiglione, Musumeci, gli investimenti che erano stati fatti dalle tasche dei Cittadini della provincia di Ragusa e per finalità pubbliche adesso finiscono all”asta e rientrano nel patrimonio di cittadini di altri territori’ . Iacono conclude con amarezza evidenziando  l’indifferenza dei Cittadini : “tutto accade mentre noi pensiamo ad altro, dispiace che i Ragusani divisi tra crisi senza precedenti, granite e case di villeggiatura non mostrino alcuna, minima, reazione su tutto ciò che gli sta cascando addosso !”