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“Cecile, joie de vivre’”: il grande protagonista della sesta edizione di Pioggia di Stelle

La serata di Pioggia di Stelle, presentata da Salvatore Cannata, direttore di Videoregione, si è confermata la festa per eccellenza dell’estate 2020. Quattro i vini proposti in degustazione che rappresentano la parte fresca e giovane, ma anche che hanno fatto la storia dell’azienda. Parliamo del Suave il rosato di Nero d’Avola, i due blend con il rosso di Nero d’Avola-Merlot e il bianco con uve Viognier-Chardonnay, rispettivamente Currivu rosso e Currivu bianco ed infine la storia di Cantina Marilina, che è lo Sketta, il Greganico molto fresco, annata 2019.

 

È stato ‘Cecile, joie de vivre’ il grande protagonista della sesta edizione di Pioggia di Stelle, sabato sera a Cantina Marilina. Si tratta di un orange wine, Moscato, il primo prodotto dalla Cantina ubicata in territorio di Noto, che lo ha voluto presentare in occasione dell’annuale festa dell’estate, in vista della vendemmia. Un vino, questo, che assume un significato particolare per tutta la famiglia Paternò, in quanto è dedicato alla prima nipotina. E quale migliore occasione se non Pioggia di Stelle per festeggiare un anno di vita della bimba e introdurre la nuova referenza, che a partire dai prossimi giorni sarà inserita nella carta dei vini di Cantina Marilina.

Una sorpresa anche per Marilina Paternò che, insieme a tutti i presenti, ha scoperto anche lei questo nuovo vino dedicato alla sua primogenita.

“E’ stata una edizione di Pioggia di Stelle – ha spiegato Marilina Paternò – difficile da dimenticare. Certamente la ricorderò e la ricorderemo per la presentazione di questa nuova etichetta, il nostro primo orange wine che conquisterà certamente per i colori, i sentori e la ricercatezza. Pioggia di Stelle ha affascinato e coinvolto i tantissimi amici e ospiti che anche quest’estate sono stati presenti per festeggiare con noi il momento che anticipa la vendemmia. È stata un’edizione un po’ diversa dalle precedenti, per via dell’attuazione di tutte le misure di distanziamento sociale, ma che, paradossalmente, forse ha unito di più”.