ARRESTATI DALLA POLIZIA DI MODICA DUE GIOVANI

Accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice del Tribunale di Modica, nell’udienza di convalida, tenutasi il 09.10 u.s., ha disposto la convalida dell’arresto dei due soggetti ristretti nei carcere di Ragusa e di Modica. Altresì, il Giudice ha ritenuto di disporre la misura cautelare  dell’obbligo di presentazione alla P.G. presso il Commissariato di Modica, da adempiere due volte al giorno tra le ore 12.00 e le ore 13.00 e tra le ore 17.00 e le ore 19.00.

FUMIA Alessandra di anni 18, residente a Pozzallo e CICERO Emanuele, di anni 19, modicano, entrambi disoccupati, erano stati trovati in possesso di alcune stecchette di Haschish, detenuto illegalmente presso la loro abitazione. Più precisamente, gli arresti hanno avuto luogo, in Modica,  lunedì 6 ottobre u.s., a conclusione di una mirata attività d’indagine, scaturita dalla segnalazione di alcuni cittadini, che avevano evidenziato uno strano andirivieni di persone gravitanti nell’ambiente delle tossicodipendenze, in questa piazza Campailla. In effetti, quivi, personale del Commissariato aveva notato strani giovani, spesso in compagnia di cani di grossa taglia, sostare nel luogo segnalato, che di sovente venivano avvicinati da altri che, di contro, si allontanavano dopo pochi minuti. Inoltre, era stato registrata la difficoltà di procedere a perquisizioni su strada a carico dei sospettati, proprio per la presenza di detti animali, sprovvisti di museruola che avrebbero reso impossibile, oltre che pericolosa,  un azione a sorpresa della polizia.

Pertanto il 06 ottobre erano stati attenzionati gli odierni arrestati, apparentemente insospettabili, spesso in giro in compagnia del loro cane, entrambi conviventi in una abitazione di Modica alta, da circa due mesi. Dopo qualche minuto di osservazione, il personale del Commissariato decideva di intervenire in questa Via Fontana, procedendo alla perquisizione personale della FUMIA e del CICERO che,  sul posto, aveva esito negativo. Accadeva però che alle richieste della Polizia di conoscere l’esatto indirizzo in cui vivevano, entrambi, dolosamente, fornivano informazioni fuorvianti e volte ad eludere le investigazioni sul loro conto. Infatti, affermavano ambedue di convivere coi  rispettivi genitori. Ma la conoscenza dirette della Polizia Giudiziaria delle loro abitudini di vita e del loro domicilio, consentiva di trovare l’esatta ubicazione della loro casa, al cui interno venivano  rinvenuti e sequestrati dieci grammi circa della  sostanza stupefacente sopradetta,  confezionata in carta stagnola e pronta in singole dosi, oltre ad un bilancino di precisione per la pesatura e  materiale vario per il confezionamento.

Oltre a ciò, venivano rinvenute tre pasticche sospette -sulla cui natura sono in corso accertamenti- e la somma  in contante di euro 1900, divisa in banconote di piccolo taglio. La ragazza era già nota alle FF.OO. perché denunciata nel 2010, per violazione dell’Art. 73 DPR 309/90, mentre il giovane Cicero era incensurato. I due, quindi, dopo la misura disposta dal Giudice del Tribunale di Modica, dovranno presentarsi quotidianamente  presso il Commissariato di Modica per l’obbligo di firma. (m.b.)