Uno sparuto pubblico accoglie “Il popolo delle famiglie”, la lista ispirata da Adinolfi

Tra le liste protagoniste alle prossime elezioni politiche anche il Popolo della Famiglia arrivato pure a Ragusa. Al Teatro della Badia, Mirko De Carli, coordinatore dei circoli territoriali del nord Italia, capogruppo in Consiglio comunale a Riolo Terme (Ra), dinnanzi ad uno sparuto pubblico, circa 20 persone, ha presentato le finalità del nuovo movimento politico. C’erano altresì i due candidati locali alla Camera dei deputati per le consultazioni elettorali del 4 marzo: Laura Gurrieri del collegio plurinominale della circoscrizione elettorale Sicilia 2 e Paolo Antoci del collegio uninominale della stessa circoscrizione.

De Carli ha voluto presentare con dati e fatti concreti il ‘Decalogo della buona battaglia’, una battaglia di civiltà. “Dobbiamo tornare – ha detto – ad essere testimoni di verità partendo dalla famiglia per discutere tutti quei temi che non sono settoriali o parziali, ma cruciali perché ciò che è vita o morte, ciò che è libertà e ciò che non è libertà, ciò che è famiglia o non famiglia, sono questioni da assemblea costituente su cui si gioca il destino dei prossimi decenni. Temi quindi su cui bisogna usare la ‘ragione’ per comprendere e spiegare anche a coloro che non hanno fede”. ‘La Famiglia salva l’Italia’ è stato, appunto, il tema dell’incontro a cui hanno assistito decine di persone.

Mirko De Carli ha voluto anticipare soltanto alcuni dei punti programmatici che il 23 gennaio Mario Adinolfi, Gianfranco Amato e Nicola Di Matteo hanno reso noti a tutti gli italiani sul sito lacrocequotidiana.it. Dieci punti con a centro il soggetto-famiglia, passando in rassegna sinteticamente i diversi obiettivi a favore di essa: pensioni di reversibilità, reddito di maternità, quoziente familiare, no all’apertura domenicale dei negozi e tant’altro ancora come le argomentazioni sulla difesa della libertà religiosa, di espressione e di educazione da parte dei genitori per i loro figli a scuola e sulla questione migrantes.

A conclusione dell’incontro poi anche Laura Gurrieri e Paolo Antoci, giovani cattolici ragusani che si sono messi in prima linea a difesa dei valori ‘non negoziabili’, hanno voluto fare emergere la necessità del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale ma anche la centralità della famiglia come stabilito dall’articolo 29 della Costituzione, il diritto dei figli ad avere un padre e una madre, la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà.

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