Tanto tuonò che piovve. Sen.Mauro al Presidente del Consiglio di Modica: Puccia non è dei nostri - Ragusa Oggi

Tanto tuonò che piovve. Sen.Mauro al Presidente del Consiglio di Modica: Puccia non è dei nostri


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Tanto tuonò che piovve. Sen.Mauro al Presidente del Consiglio di Modica: Puccia non è dei nostri
Politica
11 gennaio 2018 14:01

Tanto Giove tuonò che piovve!!

Potremmo così sintetizzare quanto sta accadendo in queste ore in seno al Consiglio comunale di Modica e nello specifico all’interno di un gruppo consiliare della civica assise.

Assistiamo, almeno a sentire le dichiarazioni rese in aula, alla contemporanea presenza di due gruppi consiliari di Forza Italia.

Uno quello dei dei consiglieri che lo hanno appena costituito e che hanno come riferimento in città l’On Nino Minardo e l’altro invece rappresentato dal consigliere Puccia che afferma di appartenervi da sempre.

C’è solo un piccolissimo dettaglio che il commissario provinciale del partito, il Senatore Giovanni Mauro, non smentito da nessun rappresentante ufficiale del partito  nè a livello provinciale e nè a livello regionale, addirittura con lettera ufficiale al Presidente del Consiglio Comunale, Garaffa, scrive che Puccia non ha niente a che spartire con Forza Italia.

Mauro ha scritto alla seconda carica elettiva del Comune per “porre fine allo stato di confusione, credo volutamente generato – si legge nella missiva – sulla questione del Gruppo di Forza Italia. Come ho già avuto modo di evidenziare con reiterati interventi sulla stampa, il sig. Massimo Puccia non può rappresentare un partito di cui non fa parte a nessun livello”.

Il commissario provinciale di Forza Italia, inoltre, aggiunge: “Con molto  dispiacere, per l’ennesima volta, si è assistito in Consiglio a un teatrino poco edificante per le Istituzioni”.

Al Presidente Garaffa, dunque, il sen. Mauro chiede di chiarire definitivamente la “spiacevole questione”.

Insomma una situazione “fantozziana” che si può legittimare al massimo all’interno di un condominio e non in una istituzione dalla lunga tradizione storico-politica  come quella del Consiglio Comunale di Modica.

Bene ha fatto il Senatore Mauro a scrivere al Presidnete chiedendo di porre fine a  questo equivoco e bene farà, siamo sicuri, il Presidente ad intervenire facendo chiarezza.

 


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