Si stringono la mano in segno di pace, ma si faranno la guerra. 15 giorni ancora di politica, programmi e promesse elettorali - Ragusa Oggi

Si stringono la mano in segno di pace, ma si faranno la guerra. 15 giorni ancora di politica, programmi e promesse elettorali


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Si stringono la mano in segno di pace, ma si faranno la guerra. 15 giorni ancora di politica, programmi e promesse elettorali
Politica
11 giugno 2018 20:16

E’ iniziata la pax elettorale in vista del ballottaggio. Ma, a dir la verità, è solo apparente. Si stringono la mano, i due candidati a sindaco che vanno verso la volata finale, ovvero Antonio Tringali del Movimento 5 Stelle e Peppe Cassì per una serie di liste civiche più Fratelli d’Italia, ma nei fatti in questi prossimi giorni si faranno la guerra. Da parte di entrambi sorrisi e pacche sulla spalla ma naturalmente si riparte dai dati elettorali e dalla volontà, di entrambi, di centrare l’obiettivo, cioè diventare il nuovo sindaco di Ragusa.
Tringali ha già dichiarato sui social che non faranno accordi sottobanco: “A Ragusa il Movimento 5 stelle è la prima forza politica. Lo confermano i risultati del voto di ieri. I ragusani hanno premiato il lavoro di questi cinque anni e l’impegno per far crescere la città in quelli che verranno. Un grazie ai 7.942 cittadini ragusani che sono già parte attiva del cambiamento che, in tutto il Paese, non può più fermarsi. I nostri unici alleati sono i cittadini e i programmi per una Ragusa che va avanti. Non c’interessano vecchie logiche e accordi sottobanco: la nostra città ha bisogno di onestà, competenze e passione. Oggi, dopo la lunga nottata dello spoglio elettorale, la prima cosa che sento di fare è dire grazie: ai 24 candidati al consiglio comunale, agli assessori designati, a tutti gli attivisti. Da domani saremo di nuovo in strada, nelle piazze: il nostro impegno si nutre di buone idee e cresce con il confronto e la partecipazione di tutti”.
Si dice molto soddisfatto Peppe Cassì se si considera che la sua candidatura è maturata solo a ridosso delle elezioni, una cinquantina di giorni prima. La sua, viene ricordato in una nota, è “una candidatura nata “dal basso”, su iniziativa personale e di una lista civica facente capo allo stesso Cassì: Peppe CasSindaco. A questa si sono poi aggiunte le liste Ragusa Fuori dagli Schemi, Movimento Civico Ibleo e Fratelli d’Italia, creando la coalizione civica che oggi porta Cassì al secondo turno elettorale. Importante il segnale politico: se infatti il Movimento 5 stelle, dato da subito per favorito e trainato dal forte consenso nazionale e dal neocostituito governo, ha totalizzato un buon 22%, è altamente significativo che le liste di Cassì, trainate sul territorio locale in primo luogo dalla forte stima che il tessuto sociale tutto ha nei confronti del candidato, hanno totalizzato quasi il 21% dei consensi, ponendo in essere di fatto un vero testa a testa tra i due candidati Cassì e Antonio Tringali”.

E Cassì a caldo dice: «Un risultato che mi rende contento e soddisfatto, e per il quale sono molto grato ai ragusani, che hanno evidentemente dimostrato di riconoscersi nel mio progetto politico e di apprezzarlo. Una fiducia che ho avvertito sin dai primi giorni della mia campagna: mi aspettavo infatti un buon risultato, perché andando in giro in questi due mesi ho percepito intorno a me curiosità ed interesse crescenti. Il voto ha inoltre sancito la crisi dei partiti politici, sempre più distanti dalla gente e dalle loro istanze. Sono molto contento, siamo a metà dell’opera, manca ancora un pezzo di strada, ma siamo determinati e pieni di entusiasmo, abbiamo voglia di completare il lavoro. Come ho già detto prima del voto, la mia idea è di proseguire il cammino fino al voto del 24 giugno con la stessa squadra che mi ha accompagnato finora, senza apparentamenti, giocandomela “uno contro uno” con il mio avversario: sono infatti fermamente convinto di potere intercettare il consenso anche di molti di coloro che al primo turno hanno indirizzato altrove il proprio voto”.


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