Paolo Di Stefano e "La parrucchiera di Pizzuta" - Ragusa Oggi

Paolo Di Stefano e “La parrucchiera di Pizzuta”


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Paolo Di Stefano e “La parrucchiera di Pizzuta”
Cultura
17 luglio 2017

Al via  la terza edizione delle “Conversazioni a Scicli” del “Brancati”:

Domenica 23 Luglio sarà la volta di  PAOLO DI STEFANO, inviato speciale del “Corriere”,  che presenterà il suo nuovo giallo “La parrucchiera di Pizzuta” (pubblicato con lo pseudonimo di Nino Motta).

Paolo Di Stefano è siciliano, nato ad Avola,  nel 1956 Cresciuto a Lugano, si è laureato con Cesare Segre. E’ stato responsabile delle pagine culturali del “Corriere della Sera”, di cui è ora inviato speciale. È autore di racconti, reportage, inchieste, poesie e romanzi. Nelle sue opere affronta temi come: la memoria e l’oblio, l’infanzia violata e la difficoltà di crescere, la famiglia e i rapporti generazionali, l’emigrazione, lo spaesamento, i rapporti Nord-Sud.

La parrucchiera di Pizzuta. Un giallo siciliano” (Bompiani) è l’appassionante noir inventato da Di Stefano: Rosa Lentini ha quarant’anni passati (anche se nessuno lo direbbe), un matrimonio alle spalle, una figlia e una passione: è una filologa, specializzata su Petrarca, ma la sua carriera universitaria è bloccata da concorsi discutibili.

L’estate si avvicina, e Rosa prende una decisione: chiede l’aspettativa e con sua madre, donna Evelina, raggiunge la casa di famiglia a Pizzuta, il suo paese, vicino a Siracusa. Ma non sarà la solita vacanza tranquilla di mare e spiaggia: mentre lo scirocco soffia inebriante, prende forma una piccola ossessione: far luce sul misterioso omicidio di Nunziatina Bellofiore, avvenuto il 7 novembre 1956: cos’è accaduto alla bellissima ventenne che aveva aperto da poco un Salone di parrucchiera? A cosa si deve il silenzio che avvolge la sua morte da oltre mezzo secolo? A parte un ritaglio ingiallito, negli archivi non c’è quasi nulla. Per l’indagine, che condurrà con sua madre, Rosa ha a disposizione la memoria lacunosa dei coetanei di Nunziatina oltre alle armi della filologia: che insegnano proprio a colmare lacune, esercitare la virtù del dubbio, seguire la ”lectio difficilior” anche a costo di mettersi nei guai.

Sulle quinte barocche di un’estate siciliana, Nino Motta (alias Paolo Di Stefano) dà vita a personaggi memorabili e ci regala l’emozione di un giallo che è insieme ”l’edizione critica di un delitto” e un inno alla resistenza femminile. Come quella di Nunziatina, parrucchiera, finita in un ”imbroglio” più grande di lei.

 

 


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