Dopo
un lunghissimo incontro tra il governatore Raffaele Lombardo, l’assessore
Gaetano Armao e il dirigente Gesualdo Campo per fare il punto sulla mega
rotazione è stato varato il nuovo organigramma delle 72 strutture intermedie
centrali e periferiche dell’assessorato regionale ai beni culturali e
dell’identità siciliana. La regione ha dato così avvio al nuovo riassetto del
dipartimento dei beni culturali designando una rotazione dei soprintendenti.
Vera Greco, molto stimata dal
governatore Lombardo, andrà a guidare la
Sovrintendenza catanese mentre alla soprintendenza di Ragusa è stato
assegnato l'architetto nisseno Alessandro Ferrara, finora dirigente dell'unità
operativa beni architettonici della soprintendenza nissena. Per effetto del
medesimo decreto ulteriori rotazioni interessano le altre province siciliane.
Ecco le designazioni dei soprintendenti indicate nell’allegato al decreto
assessoriale: Pietro Meli ad Agrigento; Matteo Scognamiglio a Caltanissetta;
Fulvia Caffo a Enna; Salvatore Scuto a Messina; Gaetano Gullo a Palermo; Concetta Ciurcina a Siracusa e Sebastiano Tusa che
lascia la soprintendenza del mare ora affidata a Giuseppe Gini. Poi c’è la conferma di Sergio Alessandro a Palazzo Riso di
Palermo, la promozione di Francesco Vergara al centro del Catalogo e il
trasferimento di Mariella Muti dalla sovrintendenza di Siracusa al museo di
Palazzo Bellomo. Adele Mormino, ex sovrintendente a Palermo, sarà nuovo
dirigente del centro di restauro mentre Giulia Davì passa da Palazzo Abatellis
alla Biblioteca regionale. (Laura
Curella) (Nella foto: L'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao)