Minori migranti, firmati protocolli in Prefettura - Ragusa Oggi

Minori migranti, firmati protocolli in Prefettura


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Minori migranti, firmati protocolli in Prefettura
Attualità
11 luglio 2018 9:32

Si è tenuto in Prefettura – presieduto dal Prefetto Filippina Cocuzza – un incontro con tutti i Sindaci della Provincia, per l’esame congiunto e la relativa sottoscrizione del Protocollo concernente le “*Buone prassi per l’accoglienza e l’integrazione sociale dei minori stranieri non accompagnati”,* già sottoscritto lo scorso mese di dicembre dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, dal Sindaco di Catania e dai Prefetti delle province facenti parte del Distretto di Corte d’Appello di Catania (Catania, Ragusa, Siracusa).

I minori, infatti, specie quelli non accompagnati, rappresentano una categoria di soggetti particolarmente vulnerabile che deve essere tutelata e gestita attraverso regole che, pur essendo in gran parte già disciplinate dalla normativa vigente, debbono, tuttavia, considerando il flusso continuo di arrivi, essere messe a sistema e in rete da tutti gli attori in campo dal momento del “rintraccio” fino alla destinazione finale allo scopo di rendere più efficiente l’accoglienza e la permanenza degli stessi.
L’intesa operativa fissa, pertanto, le procedure per la presa in carico e la tutela dei minori stranieri non accompagnati e delinea i compiti e le funzioni di ciascuno, rappresentando un importante strumento di lavoro per tutti i soggetti istituzionali e non che a vario titolo si occupano di minori stranieri non accompagnati sia in caso di rintraccio che di sbarco, a partire dalle Autorità di Pubblica Sicurezza, dall’Autorità giudiziaria minorile, dalla Prefettura, dalla Questura, dai Servizi Sociali comunali, dalle strutture di accoglienza e dai tutori.

Nell’occasione odierna si è proceduto alla sottoscrizione anche di un altro Protocollo d’intesa in materia di immigrazione, finalizzato segnatamente ad “*un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti la protezione internazionale”,* in linea con quanto definito dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani d’intesa con il Ministero dell’Interno nel “Piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo e dei rifugiati”, basato su criteri di proporzionalità rapportato alla popolazione residente con l’obiettivo di realizzare un sistema idoneo ad assicurare una distribuzione sostenibile e flessibile dei posti da destinare all’accoglienza di tali soggetti.

Accogliere, peraltro, non comporta solo una distribuzione sul territorio dei migranti, seppur equa, comporta anche lo sviluppo di interventi diretti a facilitare l’inclusione nella società civile e l’adesione ai suoi valori secondo i principi della nostra Costituzione; una efficace politica di integrazione è indispensabile per garantire stabilità sociale e sicurezza, attraverso il dialogo interreligioso e interculturale, la formazione linguistica, l’accesso al sistema di istruzione, al sistema sanitario, l’inserimento socio-lavorativo dei titolari di protezione internazionale, tutti strumenti volti a garantire la coesione sociale.
Il documento è il risultato di un lungo lavoro avviato da tempo dalla Prefettura con i Sindaci dei Comuni attraverso un articolato percorso di condivisione e di costante interlocuzione finalizzato a sensibilizzare le comunità sulle concrete ricadute anche economiche dell’accoglienza, nonché sul positivo impatto che le attività di volontariato dei migranti avviate nei diversi territori hanno sulla collettività che li accoglie.

In tale ottica il Protocollo, basato secondo le linee generali del predetto “Piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo e dei rifugiati” sul potenziamento del sistema SPRAR, mira infatti al definitivo superamento dell’accoglienza straordinaria in favore della accoglienza integrata ed inclusiva gestita dalla rete SPRAR, rendendo gli Enti Locali protagonisti delle scelte programmatiche del proprio territorio, consentendo così di utilizzare tale sistema anche come occasione di sviluppo locale per le connesse opportunità occupazionali per i residenti e per il possibile incremento di microeconomie legate ai consumi ed alle forniture per l’accoglienza.

A conclusione dell’incontro il Prefetto ha sottolineato la grande sensibilità riscontrata sul territorio rispetto alle tematiche connesse al fenomeno immigrazione e ha ringraziato i Sindaci per la disponibilità assicurata, nella consapevolezza che soltanto attraverso la collaborazione, il confronto e la condivisione è possibile affrontare nella giusta direzione i vari problemi dai più piccoli ai più complessi.


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