Kind i collage provocatori di Demetrio Di Grado

Carte ingiallite scampate al macero, ritagli di giornali e riviste incollate su lamiere, tavole e cartoni smontano e rimontano in un ordine apparentemente casuale la rappresentazione della società in cui viviamo. Facendo emergere insensatezze e contraddizioni. Nascono così i collage analogici di Demetrio Di Grado, artista palermitano di origine ma calatino di adozione, che dal 29 settembre al 20 ottobre esporrà nei locali della Galleria Sudestasi contemporanea, in via Torrenuova 93 <maps.google.com/?q=via+Torrenuova+93&entry=gmail&source=g> a Ragusa Ibla (vernissage sabato 29, ore 19). “Kind” è il titolo della mostra, allestita in collaborazione con Zeitgeist Project e a cura di Francesco Piazza.
Nei suoi collage, Demetrio Di Grado ridà una funzione espressiva a materiali di scarto, tra influenze rétro, rimandi alla pop art e richiami all’arte povera. I protagonisti di questo “gioco” espressivo di destrutturazione, giustapposizioni e sovrapposizioni della realtà sono immagini di bimbi riccioluti e signore sorridenti ritagliate dalle réclame di riviste patinate anni degli anni Sessanta, parole scontornate da vecchi giornali scampati al macero, pagine ingiallite di diari e memorie private dalla fitta calligrafia, fotografie di album ritrovati nelle soffitte, carte colorate da regalo sopravvissute al proprio tempo. L’artista li accosta in una composizione “casuale” con parole e frasi dal forte impatto sociale ed emotivo, creando un effetto dirompente sulle coscienze.
«In Kind – scrive il curatore Francesco Piazza nel testo che accompagna la mostra – il collage analogico di Di Grado compie un salto indietro nel tempo. Recupera il valore manuale e operoso dell’arte povera, per comporre immaginarie quinte sceniche di quel teatro che è la vita. Egli ferma il tempo e afferma il suo personale messaggio di denuncia, monolitico e stentoreo, coprendo gli occhi dei personaggi calati in questo tempo sospeso e trasformandoli in superfici su cui “scrivere”. Forte di questo codice interpretativo ed espressivo, decide di consegnare ai bambini i pensieri più importanti, (quali migliori messaggeri?). Perché in loro esiste una serietà che noi adulti perdiamo col tempo e che ci costringe a essere più concreti, ed una compostezza che non ti immagini in esseri così apparentemente fragili e indifesi». Attraverso i bambini – continua il curatore – Di Grado afferma quindi «concetti intensi della vita sociale ma con la forza e la leggerezza dell’infanzia».
La mostra osserverà i seguenti orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle ore 17,00 alle 20,00; sabato e domenica dalle ore 10,30 alle 13,00 e dalle ore 17,00 alle 20,00 (visitabile anche in altri orari dietro appuntamento).

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