Danni in via Palermo a causa della fognatura comunale, consigliere Marino: "Si programmino interventi" - Ragusa Oggi

Danni in via Palermo a causa della fognatura comunale, consigliere Marino: “Si programmino interventi”


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Danni in via Palermo a causa della fognatura comunale, consigliere Marino: “Si programmino interventi”
Cronaca
11 novembre 2017

“Con immenso dispiacere ho appreso dell’increscioso incidente accaduto in via Palermo dove, a causa di motivi che sono ancora in fase di valutazione, è letteralmente esplosa la fognatura. Un problema molto serio che ha determinato lo sversamento di liquami in alcuni locali commerciali presenti in zona oltre che in alcuni bassi tanto da rendere necessario l’intervento, assieme mezzi comunali, anche di ditte private che si occupano di eliminare i reflui in situazioni simili. Oltre ad essere solidale con i cittadini che hanno subito questo grosso disagio, invito gli stessi a presentare domanda di risarcimento perché sono convinta che problemi del genere non dovrebbero mai verificarsi”. Lo dice la consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, che non si capacita del fatto che la città sia un cantiere aperto, per tutta una serie di lavori che riguardano il rifacimento delle tubature, e poi si verifichino situazioni del genere. “E’ inammissibile una cosa del genere – continua Marino – per carità, può anche succedere, ma non se abbiamo di fronte un’amministrazione comunale che si picca di avere rifatto le tubature, anche se quelle riguardanti la rete idrica, e poi non si cura di capire cosa può succedere con la fognatura, allora qualcosa non torna. I danni subiti dalle attività commerciali e professionali, oltre che nelle abitazioni, presenti in zona la dicono lunga sulla pesantezza dell’accaduto. Siamo convinti che così non si va da nessuna parte. Mi sarei atteso che il sindaco o qualcuno dell’amministrazione comunale prendesse posizione per scusarsi con i cittadini che hanno subito un simile disagio. E invece niente. Pazienza. Vorrà dire che gli stessi cittadini cercheranno di rivalersi nell’unico modo possibile quando adiranno, cioè, le vie legali”.


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