I controlli e le tende sulla spiaggia

O le pubbliche amministrazioni ci prendono in giro, e ci narrano di controlli solo sui comunicati stampa, oppure non sono ben organizzate per far rispettare le norme. Delle due, l’una. Perché le spiagge del litorale ibleo durante la notte sono divenute delle “tendopoli”.

In verità, almeno la notte di Ferragosto, si potrebbe chiudere un occhio e immaginare delle regole chiare da far rispettare a chi intende, per questa magica notte sotto le stelle, restare in spiaggia con la tenda. Ma se la scelta, dettata dalle ordinanze, è quella di evitare il bivacco, allora ci viene difficile capire come sia possibile che non centinaia, ma migliaia di tende possano essere installate sulle spiagge iblee (e siciliane) nonostante gli annunciati controlli.

Oppure dobbiamo ritenere, come ormai sanno anche i muri, che i controlli ci sono fino ad una certa ora, più o meno l’una di notte, e poi ognuno può praticamente fare quel che vuole. E questo è anche peggio, perché è in qualche modo un’auto-accusa da parte degli enti pubblici di essere incapaci a gestire anche i semplici accampamenti non autorizzati da parte soprattutto dei giovani.

E stamani, all’alba, è andata proprio così: tante, tantissime tende a Marina di Ragusa, come a Sampieri, come a Caucana, con tutte le Amministrazioni comunali che avevano fatto la corsa a dire: “quest’anno controlli più serrati, vigileremo”. Ma evidentemente non così tanto bene, e anche i giovani riescono a sbeffeggiare gli enti pubblici. In mattinata l’arrivo delle ruspe e dei puliscispiaggia da parte delle ditte incaricate del servizio di igiene ambientale, e il lavoro incessante degli operai, ha permesso di restituire in poche ore le spiagge ben pulite ai bagnanti.

QUI MARINA DI RAGUSA

QUI SAMPIERI

QUI CAUCANA

 

 

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