ChocoModica 2017: prologo dedicato alla solidarietà e alla cultura - Ragusa Oggi

ChocoModica 2017: prologo dedicato alla solidarietà e alla cultura


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ChocoModica 2017: prologo dedicato alla solidarietà e alla cultura
Mosaico
7 dicembre 2017

L’edizione 2017 di ChocoModica vive oggi un prologo di eventi che anticipano di fatto il calendario della kermesse il cui taglio del nastro formale è previsto per domani venerdì 8 alle 11.00.
Stamani l’Atrio Comunale di Palazzo San Domenico ha accolto un colorato fiume di bambini provenienti dagli Istituti comprensivi della città nell’ambito di un progetto di solidarietà che vede insieme Kiwanis, Comune di Modica e CTCM a sostegno del Service “*Happy Child* – Emergenza Bambini Migranti in Italia, dal primo soccorso all’accoglienza e all’inclusione”. L’idea è fondata sul principio *win-win*, alla base del *Progetto Modica Choco for Life*: con una «dolce» barretta di cioccolato si può contribuire ad accendere una nuova luce di speranza ai bambini più sfortunati, promuovendo in tutto il network del Kiwanis un prodotto unico e di eccellenza del territorio siciliano. La delegazione di piccoli studenti porta *le donazioni raccolte a sostegno del progetto Happy Child* e hanno ricevuto una barretta di *cioccolato di Modica brandizzato Kiwanis*, progetto Happy Child. Una sorta di scambio vincente *in nome della solidarietà e della integrazione*. Le scuole riceveranno in cambio una quantità di “lingotti” corrispondente alle donazioni elargite.

Nel pomeriggio un altro appuntamento, l’atteso convegno intitolato: *”I Cavalieri di Malta e la Contea di Modica*” che intende approfondire gli antichi legami religiosi, militari e mercantili tra l’ordine di san Giovanni e le aristocrazie della Contea lungo il Medioevo e l’Età moderna. Al simposio scientifico parteciperanno in qualità di relatori Giacomo Pace Gravina docente presso l’Università di Messina, Fabrizio D’Avenia dell’Università di Palermo, Giuseppe Barone Università di Catania, il Prof. Carmelo Cataldi, l’ambasciatore permanente di Malta presso l’Unesco *Ray Bondin* e il delegato di Siracusa e Ragusa dell’S.M.O.M. barone Pietro Beneventano.
L’iniziativa ha anche lo scopo di *rilanciare la collaborazione istituzionale tra il Governo di Malta, la Regione siciliana e gli Enti territoriali dell’area iblea* nell’ottica di implementare gli scambi culturali e i servizi turistici integrati tra le due isole.
Momento più denso e significativo di ChocoModica, il *ChocoTalk di sabato 9 dicembre è l’appuntamento che meglio esprime il senso e i contenuti* della kermesse 2017, con cui Modica celebra, onora e festeggia il proprio “oro vero”.
Nell’*Aula Consiliare del Municipio *di Modica, alla presenza di S.E. *Juan Mesa Zuleta, Ambasciatore della Colombia* in Italia, di una delegazione del *Csokolade Fesztival, il festival del cioccolato di Szerencs*, piccola e graziosa cittadina della Transilvania, e del neo eletto *presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci*, vengono approfonditi in modo chiaro e puntuale, senza tralasciare gli aspetti tecnici, sei *focus* sul mondo del cacao e sulla produzione di cioccolato.

*Due le sessioni di lavoro* previste, durante la giornata: *dalle 10.00 alle 13.00* (la prima) e *dalle 16.00 alle 19.00* (la seconda).
Uditori interessati e destinatari del talk non solo i giornalisti accreditati all’evento, ma anche un* gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero Principi di Grimaldi di Modica*, a testimonianza della volontà di lasciare in eredità ai più giovani un bagaglio di conoscenze approfondito e pratico, in grado di trasformarli in attenti *custodi del “tesoro (culturale, gastronomico, etnologico, commerciale) modicano”.*

Lo schema e la struttura di ChocoTalk prevedono *interventi mirati e brevi* da parte di un folto parterre di relatori ed esperti, chiamati ad *analizzare tutte le fasi produttive del cioccolato* modicano: dalla coltivazione della fava di cacao (in particolar modo quella dei territori colombiani, riconosciuta dall’Organizzazione Internazionale del Cacao, ICCO, *“fino de sabor y aroma”*), alla *produzione della barretta* (secondo le procedure previste dal disciplinare iscritto nel riconoscimento IGP); dalla *sua diffusione* (e comunicazione) sul mercato, fino alla *realizzazione di una rete di percorsi sensoriali e proposte gastronomiche* che trasformino il *cioccolato in un attrattore turistico*.


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