Capitale della Cultura: la strategia è stare uniti. Bando alle polemiche

Chapeau!!

Finalmente dopo tanti proclami, buone intenzioni spesso rimaste inerti, inutili e miserevoli tentativi localistici di promozione territoriale, giunge un bel segnale da parte della politica.

Quattro rappresentanti dei Sindaci di quattro importanti città del Sudest, Modica, Noto Catania e Siracusa si sono ritrovate  congiuntamente attorno ad un tavolo per parlare finalmente quella lingua “comune” che a gran voce  i loro territori, gli operatori commerciali e turistici sollecitano ed auspicano da tempo.

E’ stato un momento per tanti versi storico  quello di  venerdi scorso  nella Sala degli Specchi del Comune di Noto e che ha portato alla importante determinazione di presentare ufficialmente la candidatura unitaria a “Capitale Italiana della Cultura 2020”.

E’ stato ufficializzato quanto dichiarato in questi giorni dai rappresetanti istituzionali dei quattro comuni. Noto presenterebbe la propria candidatura (poiché il bando prevede che a presentare il dossier e la domanda sia una singola città) solo da un punto di vista formale e “burocratico” ma il “braccio operativo” di tutto l’iter sarebbe il Distretto culturale del Sud-Est (di cui Noto ricopre la presidenza). Il senso dell’operazione è appunto quello di dimostrare che una diversa governance del territorio (in questo caso quello del Val di Noto o del Sud-Est che dir si voglia), condivisa sinergica e corale, è possibile, in primo luogo a partire dalla valorizzazione del patrimonio storico-artistico-paesaggistico-culturale di un territorio vasto e strategico per quanto riguarda l’offerta turistica della Sicilia orientale.

Nell’eventualità di una conclusione positiva di tale iter, le risorse finanziarie verranno messe a bando pubblico per finanziare i progetti previsti dal dossier.

Fare rete e sistema, congiuntamente ed armoniosamente senza alcuna voglia di dovere necessariamente primeggiare uno sull’altro.

Rappresenta una grandissima novità che deve essere enfatizzata perchè ha, a nostro giudizio una portata storica.

Dopo il bello e fruttuoso tentativo di un illuminato della politica di promozione culturale della nostra terra  che è  stato quello dell’On. Fabio Granata,  al quale va il grande merito di aver creato il brand del “Sud-est”, questo è il primo vero tentativo frutto di una sentita esigenza   del territorio stesso e non  guidato da enti superiori.

E  al di là che la candidatura  vada in porto oppure no, che sia una strada praticabile oppure no, resta un dato: la splendida ambizione e bellissima follia che il progetto porta con sè.

Lo si può criticare,  ci si può anche non credere ma resta senza dubbio una bellissima intuizione che merita il massimo rispetto da parte di tutti, detrattori ed estimatori di questi quattro sindaci che finalmente hanno capito come va fatto il turismo di qualità e di resa per lo sviluppo del nostro territorio.

A margine: Modica era rappresentata dal Prof. GianCarlo Poidomani a cui l’amministrazione ha affidato il compito di predisporre tutti gli strumenti affinchè Modica possa esser inserita a pieno titolo nel progetto di candidatura.

Il 16 settembre in conferenza stampa verrà ufficialmente presentato il progetto con buona pace di chi studiandosi tutte le carte ed effettuando ogni tipo di ricerca possibile pur di  smascherare i Sindaci “bugiardi” rimane adesso con tanto di naso e magari anche tanta invidia!

 

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