ANALISI DELLA GRAVE SITUAZIONE OSPEDALE GUZZARDI DI VITTORIA


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ANALISI DELLA GRAVE SITUAZIONE OSPEDALE GUZZARDI DI VITTORIA
Sanità
6 aprile 2011

Qui di seguito il contenuto della nota, trasmessa all’Assessore Regionale della salute ed alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari  regionali, in ordine alla grave situazione in cui si dibatte la sanità ipparina con particolare riferimento all’Ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria.

            La grave situazione in cui versa la sanità del versante Ipparino della provincia di Ragusa, ed in particolare il presidio ospedaliero “R. Guzzardi” di Vittoria, e in particolare l’ultimo episodio denunciato di “Malasanità”, in ordine al caso dell’operaio vittoriese ( Giovanni Incardona) deceduto a seguito di un infortunio, ci impone una seria riflessione in merito alla effettiva efficienza organizzativa, attuale e programmata, del nosocomio che serve una utenza di centomila persone, e vanta una lunga tradizione di efficienza e professionalità che lo hanno annoverato tra le strutture sanitarie più efficienti della Sicilia orientale, con le sue specialità, oltre a quelle di base, ed in particolare: Chirurgia Vascolare, Otorinolaringoiatria, Urologia, Neurologia, Oculistica e Fisiopatologia Respiratoria.

 

            In considerazione del fatto che nell’ultimo periodo, sono state effettuate scelte direzionali che inducono ad essere seriamente preoccupati in ordine al riassetto organizzativo, proteso essenzialmente ad un presunto contenimento della spesa piuttosto  che all’effettiva risposta ai bisogni dell’utenza, sottoponiamo all’attenzione di Codesta on. Commissione quanto segue:

 

Attivazione presso il locale Pronto Soccorso della “Osservazione breve”

Da tempo esistono presso i locali del PS, almeno quattro posti letto, corredati di monitor multiparamentrici per la osservazione breve dei pazienti che accedono al pronto soccorso.

Si evidenzia che tale istituto è stato già attivato per un breve periodo (febbraio-aprile 2009) e poi, incomprensibilmente chiuso.

La riattivazione di tale struttura, all’interno del PS, permetterebbe:

una significativa riduzione dei ricoveri inappropriati nelle Unità operative “per acuti” (Medicina e Chirurgia soprattutto) con riduzione dei costi di ospedalizzazione, 

una migliore utilizzazione delle risorse umane e tecnologiche rivolte ai pazienti davvero bisognevoli di ospedalizzazione,

una corretta gestione dell’eventuale reparto di destinazione del paziente/utente  dopo i primi doverosi e necessari accertamenti d’urgenza.

 

Insufficiente dotazione organica di Medici

La dotazione organica proposta dalla Direzione generale, indubbiamente approntata in modo “quasi uniforme” per tutta la ASP 7, e dettata dalla esclusiva necessità di riduzione dei costi (approvata immodificata con DA 0017/11 dell’11/01/2011), a nostro avviso non offre adeguate risposte alla domanda di salute proveniente dal territorio ed in particolare:

 

U.O.C. di Medicina (posti letto ordinari 22):

la piante organica, così come approvata, prevede la riduzione del numero dei sanitari da 8 dirigenti di primo livello + 1 dirigente di secondo livello a 5 + 1 con abolizione della guardia medica attiva, attuata da circa dieci anni, e ritorno alla inadeguata, e per certi versi criminosa, ASSISTENZA NOTTURNA IN REPERIBILITA’ (come se il paziente fosse una auto da lasciare la notte in riparazione per riprendere il lavoro l’indomani).

Si fa presente, di converso, che la pianta organica della ASP 7, ad esempio, per la Medicina dell’Ospedale Maggiore di Modica prevede un numero di 6 + 1 sanitari a fronte di un minore numero di posti letto ordinari (18) e soprattutto della presenza, nello stesso presidio,  di altre U.O.C. di area medica (Medicina + Mal infettive + Geriatria + Nefrologia = 23 + 4 dirigenti) che permettono di continuare ad attuare la Guardia attiva interdivisionale.

 

U.O.C. di Pneumologia:

La naturale destinazione di questa istituenda U.O.C., assegnata dalla Regione alla ASP 7 e, si spera, di prossima attivazione non può essere che l’ospedale Guzzardi di Vittoria; tale affermazione è supportata dalla presenza nel bacino di Vittoria-Comiso-Acate di una grande moltitudine di serricoltori, particolarmente soggetti a patologie dell’apparato respiratorio.

 Presso la U.O.C. di Medicina di Vittoria è operativo dal 1983, primo in provincia, un servizio di alta specializzazione di Fisiopatologia e di allergologia respiratoria (nel passato riconosciuto come Modulo) cui sono afferiti ed afferiscono migliaia  di pazienti affetti da patologie dell’apparato respiratorio. Tale servizio ha condotto e portato a termine, fra l’altro, il Progetto di ricerca 157/P finanziato dalla Regione Siciliana,  “Indagine epidemiologica sull’incidenza delle broncopneumopatie croniche nei lavoratori delle serre mediante studio della funzionalità respiratoria con particolare riguardo alla curva flusso/volume” .  (I risultati della studio sono stati oggetto di pubblicazione ed sono stati esposti al III Congresso Regionale AIPO tenutosi a Siracusa, Palazzo Vernexio il 6-7 ottobre 1995).

Inoltre la presenza di una U.O.C. di Pneumologia presso il Guzzardi, ampliando in modo sufficiente la dotazione organica di Sanitari dell’area medica,  permetterebbe la istituzione di un servizio attivo di Guardia attiva interdivisionale con la U.O.C. di Medicina (per non dire che in parte bilancerebbe le U.O. attive nel versante modicano).

 

 

Chirurgia Toracica

Tale attività, grande assente nella programmazione proposta ed approvata, potrebbe essere affidata alla U.O.C. di Chirurgia generale del Guzzardi, al fine di assicurare una completa assistenza medica pneumologica e chirurgica toracica a tutti i pazienti affetti da patologie respiratorie della provincia e delle zone limitrofe (Gela, Niscemi). L’assistenza ai broncopneumopatici infine andrebbe completata con la fisiochinesiterapia da attuare, con una adeguata dotazione organica di tecnici specialisti, presso la U.O.C. di Riabilitazione  del P.O. di Comiso.

 

 

Insufficiente dotazione organica ed inadeguata gestione dei Collaboratori Professionali Sanitari Infermieri e degli Operatori Socio Assistenziali (OSA):

nella assegnazione del personale alle varie U.O.C. si ha la sensazione che viga sempre la regola del “Santo protettore” e non delle reali esigenze del reparto, al servizio dell’utenza, infatti:

non si tiene conto del numero di posti letto, della media dei ricoveri giornalieri e del tipo di patologia prevalente e quindi del carico di lavoro, per cui vi sono unità operative con un minor numero di  posti letto e ricoveri giornalieri che hanno lo stesso numero di infermieri  delle unità operative con maggiori carichi di lavoro per numero di posti letto, di ricoveri giornalieri e complessità delle patologie;

persiste, nelle unità operative, ancora la presenza di personale incaricato per brevi periodi con le consequenziali logiche disfunzioni operative derivanti dal mancato o tardivo rinnovo degli incarichi al personale con pericoloso grave deficit di assistenza;

assegnazione alle unità operative con pesanti carichi di lavoro di personale di assistenza con presuta riduzione  delle attività fisiche.

 

Depauperazione nel tempo delle unità operative del “Guzzardi”:

Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria (trasferita a Comiso)

Unità Operativa Complessa di Urologia (trasferita a Comiso ed in atto in fase di smantellamento)

Unità Operativa Complessa di Oculistica/Oftalmologia (programmato il trasferimento presso il presidio di Comiso, in atto privata di posti letto).

 

Mancata valorizzazione delle professionalità presenti nel presidio:

Riesce estremamente arduo capire come mai il Direttore generale, o uno del suo Staff (Direttore Sanitario e/o Direttore Amministrativo) non abbiano mai pensato bene di “conoscere” le esigenze dell’ospedale ed “ascoltare” i suoi operatori per far fronte concretamente alle varie necessità, carenze e disfunzioni presenti nella struttura. Tutto viene deciso sui tavoli dirigenziali di Ragusa alla faccia di chi ha bisogno e di chi deve fare fronte a questi bisogni.

Se un dirigente medico chiede (attraverso la Segretaria ovviamente) di conferire con il Direttore generale della ASP, ebbene dopo 8 mesi deve essere ancora fissato un appuntamento (alla faccia dei “quadri dirigenti”).

 

Mancato rinnovo di alcune apparecchiature in dotazione alle unità operative:

in Medicina  non è stato ancora sostituito l’ecografo multidisciplinare (ormai obsoleto, guasto e dismesso dopo migliaia e migliaia di ecografie) con la conseguenza di causare un prolungamento significativo dei tempi di degenza e conseguenti maggiori costi.

    

Mancata attivazione del nucleo di valutazione:

nella ASP non esiste l’organo di che trattasi la cui operatività consentirebbe un controllo,

 

 


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