SESSANTACINQUE ANNI DI MATRIMONIO

Ieri i coniugi Giovanni Gravina e Lucia Mantello hanno festeggiato i loro sessantacinque anni di matrimonio insieme ai loro figli Vito, Rosetta e Salvatore, le nuore, i nipoti e i pronipoti. A tale evento non è voluto mancare il primo cittadino, l’Ing. Vito Fornaro, che ha regalato alla coppia un mazzo di rose rosse ed una pergamena con su scritto: La vostra vita in comune è un esempio per tutti coloro che iniziano a vivere insieme e per la comunità tutta, perché testimonia quanto sia importante il valore del matrimonio e della famiglia.  “Ricordo il nostro primo incontro un vero è proprio colpo di fulmine! – ci dice la signora Lucia- Ci siamo visti durante una serata di ballo, come si era solito fare a quei tempi, e dopo solo otto mesi di fidanzamento ci siamo sposati in quel lontano 18 dicembre del 1949, in chiesa Madre, in una giornata di nebbia. – continua- All’epoca erano diverse le cose rispetto ad oggi. Quindici giorni prima del fatidico SI, le sarte si mettevano all’opera per cucire gli abiti dello sposalizio che venivano tutti mostrati, compreso l’abito da sposa, nella casa del futuro marito. Inoltre si era soliti offrire fave caliate mischiate a confetti e calia. Da qui mi dicevano sempre:  cchi nun ci pienzi quannu erumi zziti…ni manciaumu i favi caliati e ora ca siemmu maritati vinni u tiempu re tumpulati.” Oggi i coniugi Gravina vivono felicemente circondati dagli affetti più cari in contrada Morana, Giovanni Gravina ha sempre lavorato nei campi per assicurare un’assistenza decorosa ai suoi figli e Lucia si è occupata della casa e della famiglia,accudendo i figli prima e i nipoti poi.

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