FARSI GIUOCO DELLE DISGRAZIE ALTRUI

“Ancora una volta questa Amministrazione ha dato prova della sua incapacità a governare. Ieri, il problema degli indigenti è stato trasformato dall’assessore Brafa e dal sindaco Piccitto in una vergognosa farsa. Questa amministrazione ha deliberatamente preso in giro queste persone rimangiandosi tutte le promesse fatte appena dieci giorni fa”. Dichiara il consigliere dell’opposizione Sonia Migliore.
“Ormai – continua la Migliore – si è superato il limite della decenza, non si è mai vista un’Amministrazione farsi gioco della disperazione di un’intera fetta della società. L’assessore aveva promesso 70 mila euro di sussidi in attesa del bando di lavoro, qualora mai dovesse partire, ed ieri candidamente si è rimangiato tutto. Forse Piccitto e Brafa sono apposto con la loro coscienza, forse a loro basta fare qualche promessa e regalare qualche pacco di pasta o del formaggio scaduto, forse così possono dormire sonni tranquilli, ma i poveri hanno fame ed hanno fame adesso. Questo lo riescono a capire?”. 
“Il disprezzo dimostrato ieri dall’assessore Brafa nei confronti degli indigenti è stato assoluto. Non è tollerabile assistere ad un assessore che sbatte, per ben tre volte, la porta in faccia a quella gente solo perché lui aveva deciso di incontrare una delegazione, mentre loro volevano essere tutti presenti all’incontro. E’ vergognoso, imbarazzante e meschino la strategia adoperata da Brafa per giustificare le sue scelte, non si posso aizzare queste persone le une contro le altre. Con quale diritto Brafa ha contrapposto i nuovi poveri con chi è povero da sempre? Come si può nascondere dietro delle graduatorie che andrebbero aggiornate, lo sa che questo è compito suo e del suo ufficio? E’ da mesi che parla di queste graduatorie, è da mesi che parla del bando di lavoro, ma cosa ha fatto  in questo primo anno di governo? Piccitto quando ha intenzione di iniziare veramente a governare questa città?”
Infine, conclude la Migliore, “E’ una vergogna vedere Brafa snobbare la Cgil ed azzittirla, dicendogli che con loro non parla, è sconcertante scoprire che il sindaco non sapeva nulla della promessa di Brafa dei 70.000 euro prima di Pasqua. È sconcertante perché questa sembra la strategia, che ben conosciamo, per defenestrare dopo Conti Brafa, magari perché troppo lento? Se così fosse il sindaco sappia che non basta ‘cospargersi il capo di cenere’, la responsabilità politica e amministrativa degli assessori è tutta sua. Il fallimento dei suoi assessori è il suo fallimento e Ragusa non può pagare il conto degli esperimenti di Piccitto. Quindi, prima di affondare definitivamente questa città, il sindaco, ci faccia un piacere, si dimetta subito. Non lo chiedono più solo le opposizioni, ormai lo chiedono anche gli alleati, i sindacati e la collettività”.

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