Donne
l’altra metà del cielo. Donne angeli del focolare domestico. Donne
Amazzoni contemporanee che si destreggiano fra più impieghi
lavorativi, familiari e politici.
Onerosa
la questione di recidività nella compagine italiana del ruolo della
donna nell’ambito lavorativo e nell’ambito politico. Le
barriere strutturali che impediscono alle donne di prender parte
attiva alla vita politica sono una realtà tangibile. Il bisogno di
creare opportunità e condizioni favorevoli alla partecipazione delle
donne in politica a tutti livelli è sempre più forte. L’Unione
Europea riconosce l’importanza e la priorità della possibilità
per la donna di riuscire a conciliare la vita professionale, privata
e familiare affinché si possa realizzare l’uguaglianza di genere e
si renderà facilmente possibile la partecipazione attiva alla vita
politica. Provare a cambiare la “forma mentis” è l’obiettivo
della maggior parte delle donne che fanno politica, appartenenti a
tutte le fazioni politiche, che con coraggio, caparbietà, serietà,
onestà intellettuale e con un background culturale lodevole portano
lo stendardo per questa irta via, anche se con mezzi differenti.
Nell’era dei Social Network, della comunicazione interattiva e dei
media come strumenti dell’istruzione diviene fondamentale usarli
per sensibilizzare le donne a partecipare alla vita politica. Aprendo
una parentesi che, non troppo velatamente, vuole essere una
provocazione, è importante anche risollevare l’immagine
superficiale, strumentalizzata e talvolta volgare alla donna in
quanto tale e alla donna impegnata in politica . I media
offrono un utile strumento per monitorare la presenza delle donne
nelle sedi decisionali, così da rilevare eventuali pregiudizi di
genere e trovare i mezzi per porvi rimedio, e in tal modo
contribuire a superare gli stereotipi e favorire la diffusione di
immagini propositive di donne leader in tutti i campi. Combattere
l’emarginazione delle donne nella vita politica” diventa
quotidianamente uno degli aspetti peculiari nelle relazioni esterne
dell’UE, in cooperazione con le altre realtà internazionali che
operano in questo campo e con l’ausilio di un adeguato sostegno
finanziario e tecnico.
Il
convegno EFFETTO DONNA : “LEGGE ELETTORALE DOPPIA PREFERENZA
DI GENERE” che ha avuto luogo il 25 Marzo scorso presso il
Marina Palace Hotel di Acitrezza ha toccato tutte queste delicate
tematiche
La
proposta del dipartimento delle Pari Opportunità UDC con : “ La
modifica della legge elettorale della regione Sicilia con
l’introduzione della doppia preferenza di genere “,come quella
approvata nel 2010 dalla regione Campania, per riequilibrare la
rappresentanza politica è stato lo scopo del Convegno.
.
Con la doppia preferenza di genere la libertà degli elettori non
verrebbe in alcun modo limitata, ma verrebbe ampliata la possibilità
di scelta che per certi versi potrebbe far diminuire anche
l’astensione.” .
Si
realizzerebbe così la parità di chance e non sarebbero più
presenti le norme di favore, misure o trattamento differenziati per
l’uno o per l’altro sesso, che vengono a trovarsi fra loro in una
vera, effettiva, situazione eguale.”
In
questo senso abbiamo chiesto l’impegno dell’Udc regionale
a mettere in atto tutte le azioni possibili per lla creazione
spontanea di un' Equilibrio tra generi, prima fra tutte la
modifica della legge elettorale del Parlamento Regionale
prevedendo il sistema della doppia preferenza”, in base al
quale l'elettore può esprimere uno o due voti di preferenza,
ma ,in questo caso una delle due preferenza deve riguardare il
candidato di genere femminile , pena l'annullamento della seconda
preferenza.
Maria
F. De Luca
di Maria F. De Luca