A leggere la
stampa – e c’è da fidarsi dei giornalisti ragusani – l’estate
2012 al Castello di Donnafugata è stata – almeno finora –
all’insegna del bello, e grande, e funzionale, e organizzato, e
apprezzato. Non lo mettiamo in dubbio.
Ma
pubblichiamo lo stesso qualche misera fotografia scattata una mattina
degli ultimi giorni di luglio. Fotografie che inequivocabilmente
mostrano come del cartello ben visibile che annuncia il grande
cortile basolato come “Area pedonale” non tutti hanno rispetto.
Nemmeno gli operatori turistici (lo dimostra il pullman parcheggiato
al centro esatto del grande cortile, e assicuriamo che non si è
trattata di una sosta temporanea, perché noi siamo stati al Castello
per circa un’ora e il pullman lì lo abbiamo trovato e lì lo
abbiamo lasciato) che pure dovrebbero essere i primi interessati ad
avere un Castello il più lindo, organizzato, funzionale, accogliente
possibile.
Aggiungiamo
i cumuli di plastica, cartacce, immondizie varie all’ingresso
(seppure quello secondario, l’ingresso in parola è quello che
prima si incontra arrivando al castello) e il quadro è fatto. Nulla
di diverso rispetto ad altri, tanti, purtroppo troppi, topos
turistici o pseudo tali che da anni ormai fanno della presenza di
massa – nella accezione più negativa possibile del termine – una
caratteristica laddove si imporrebbe, per storia, arte e cultura, una
presenza discreta e contenta di godere delle nostre bellezze. Ma ci
dicono che l’assessora Sonia Migliore, poetessa, gradisce molto il
paesaggio, e perciò attendiamo qualche sua iniziativa in merito (ci
accontenteremmo anche di un provvedimento qualsiasi, preso anche da
altri amministratori). E concludiamo sottolineando ancora una volta
che le foto sono della fine di luglio, mentre l’articolo è
pubblicato domenica 5 agosto. Vorremmo tanto che nel frattempo si sia
seriamente intervenuti (i palliativi non li mettiamo in conto) e così
felicemente smentirci.
di Hicsuntleones