Pesanti come pietre sono
state le parole rivolte dal gruppo consiliare PDL all’Amministrazione ipparina.
Il Consiglio comunale, infatti viene tacciato come “solitamente improduttivo” ,
inutile e così dannoso ai cittadini.
Traspare amarezza dalle dichiarazioni
dei consiglieri Nicosia e Moscato per una politica che sembra avvicinarsi alla
cara e nota immagine, ma allo stesso tempo sui
generis, di un variopinto carretto siciliano, privo di paladini e sorretto
da ruote d’argilla.
Infatti, più volte si è
posta l’attenzione su una maggioranza definita come «sfaldata», oltre che «assente»,
«incapace», «disorganizzata», ed in definitiva, al crepuscolo.
Il primo di Agosto, ma ,
come si evince dagli stessi, il primo di tante serie: «si è riunito il
Consiglio comunale in aggiornamento alla seduta precedente della settimana
scorsa, punto all’ordine del giorno: approvazione del regolamento per il
trasporto alunni .
Come la volta scorsa il
Consiglio non è stato capace di produrre alcun ché, considerata l’assenza di
parte dei consiglieri di maggioranza, una maggioranza assente, sfaldata
incapace e disorganizzata. Già lo scorso Consiglio era stato aggiornato con il
voto contrario del PDL, per assenza dei numeri necessari all’approvazione del
regolamento, anche ieri purtroppo abbiamo dovuto assistere allo stesso
spettacolo».
«Ciò» – continua il
consigliere Nicosia –« ha inoltre comportato l’impossibilità di discutere gli
altri punti all’ordine del giorno, alcuni atti ispettivi presentati dalle
opposizioni. Fra questi alcune interrogazioni presentate dal nostro gruppo
consiliare su : Mercato ortofrutticolo, Sala prove e registrazione cerasol
rock, inaugurata a maggio 2011, ma ancora chiusa e mai messa in funzione,
rifugio sanitario, smaltimento dell’amianto in città e altro ancora.
Riteniamo gravissimo quanto
accaduto in Consiglio comunale, un consiglio bloccato dall’assenza di parte
della maggioranza in aula. Il PDL con spirito costruttivo ha proposto diversi
emendamenti al suddetto regolamento che, ingiustificatamente, sono stati rigettati dalla maggioranza.
Emendamenti di natura tecnica che avrebbero permesso di colmare alcuni difetti
sostanziali che riteniamo presenti il regolamento. Alla chiusura circa
l’accettazione delle proposte che venivano dal nostro gruppo consiliare non
potevamo che mostrare diffidenza nei confronti di un regolamento che, seppur
importantissimo, non riteniamo, così com’è, sia capace di regolamentare nel
migliore dei modi il servizio per cui è previsto».
«Non sappiamo»- concludono
Moscato e Nicosia - «quanto dovremo aspettare prima che la maggioranza decida
di portare al voto questo regolamento, assumendosi la responsabilità di
governare in modo serio e concreto la città, in tanto il Consiglio continua a
riunirsi senza produrre nulla, questo ai danni della città, del territorio e
dei cittadini di Vittoria.
di Carla Armenia