Sull’accorpamento della
provincia di Ragusa con Catania o Siracusa o Agrigento dubbi non ce ne sono; ma
ce ne sono di meno sulla “scomparsa” del Tribunale di Modica che a parte
qualche legittimo ma inutile “colpo di reni” di qualche modicano è destinato,
già nella bozza di rivisitazione delle strutture e degli uffici giudiziari, ad essere accorpato
con Ragusa. Nell’uno e nell’altro caso sapete di chi è la colpa se non primaria
ma sicuramente determinante? Per la provincia la colpa è dei modicani cui
non è sembrato loro vero di spogliare gli odiati “mangiamacco” dell’Ente
intermedio che Mussolini su consiglio di suo compare Pennavaria, tolse a
Modica, malgrado la città della Contea fosse sede di sottoprefettura, per darlo all’attuale capoluogo; per il
tribunale invece la colpa è dei ragusani cui non è sembrato vero spogliare gli
odiati “zonnoni” della struttura
giudiziaria per accorparla al Tribunale di Ragusa e comandare
in tutto e per tutto. Basta leggere i ripetuti documenti dei giovani avvocati di Ragusa per capire come solo noi potevamo combinare un simile pateracchio.
Meno male che il presidente
della Regione Lombardo ha nominato commissario straordinario della Provincia un
vittoriese e non un modicano come poteva ottenere il deputato della Contea se avesse insistito. Sarebbe stato il
maggiore affronto possibile. Ma non perderemo solo la provincia ma la “guerra”
tra modicani e ragusani ha agevolato la perdita probabile, dicono gli esperti
(vedasi la lucida nota di Giovanni Iacono Idv), di Prefettura, Questura, Guardia
di Finanza, Carabinieri e tutti quegli enti provinciali che saranno trasferiti
altrove cioè nelle province con le quali saremo accorpati.
Bene, bravi, bis: siamo stati
davvero in gamba a farci la guerra tra parenti.
Volete vedere che la colpa è nostra perchè abbiamo detto la verità e che ci
prenderanno per terroristi?
di Franco Portelli