IGNAZIO GIUNTA: “ECCO CHE RIEMERGE LA VECCHIA SPORCA POLITICA DEL DIALOGO”

Ignazio Giunta, referente del IdV di Modica manifesta sgomento per il ripetersi dei teatrini tragicomici a cui gli attoniti cittadini devono assistere. Lo stesso definisce la politica del dialogo del Sindaco Antonello Buscema con Sel, con IdV, con i forconi “sporca” ed ironicamente esprime un sarcastico: “mi meraviglio che non abbia toccato i Pps; chissà forse a loro riserverà un percorso a parte:non si sa mai come andrà a finire”.

Il programma teatrale si fa sicuramente sempre più ricco e variegato, ma il canovaccio è sempre uguale: “La logica della seggiola del potere”.

I nostri cari politici sembrano sempre più salire sul carro del vincitore a qualsiasi prezzo, anche perdendo la propria dignità. È quello che il nostro conterraneo De Roberto chiamava:“decadimento fisico e morale d’una stirpe esausta” 

Il procedere razionale del PD viene sintetizzato da Ignazio Giunta con queste parole:“intanto vediamo come si metteranno le elezioni e poi costituiamo le alleanze per il governo della città”. Ed ancora continua:”ecco il significato intrinseco di questa posizione, metodo, questo, che includerebbe tutti e nessuno (Pdl, Udc, Mpa, Pid, territorio, Confronto e chi più ne ha più ne metta): è questo il metodo del Pd. I dinosauri del Pd pensano di essere ancora all’interno del Jurassic Park e non fanno nulla per mascherare la teoria machiavellica.” 

Sottolinea, altresì, come le alleanze si costruiscano “con la condivisione di ideali, innanzitutto, e di programmi per il rilancio della città e per le risposte che tutti i cittadini si aspettano su ogni versante della vita pubblica, dalla sanità, ai servizi sociali, alla scuola, al verde pubblico, alla viabilità, alle opere infrastrutturali necessarie alla città, senza dimenticare tutta la miriade di interventi atti a rendere fruibile e comoda la città” e non con un mero gioco di numeri. 

“Un percorso si costruisce- dichiara ancora- insieme e non si assembla successivamente sulla scorta dei numeri; si deve avere il coraggio di rischiare proponendosi alla città nella propria interezza con schiettezza, determinazione e coraggio, con tutti i rischi annessi e connessi:non si può fare un percorso politico per poi spendere i consensi elettorali in altre direzioni e contro gli interessi della città. Bene fa il coordinatore del Pd quando ricorda che l’alleanza con l’Mpa fu sancita al ballottaggio di 4 anni fa, ma è pur vero che tale accordo aveva altri presupposti, altre prospettive; oggi gli elettori hanno aperto gli occhi e non vedono di buon grado di essere amministrati da chi li ha traditi, da chi ha calamitato consensi elettorali per poi spenderli secondo logiche e interessi personalistici, ed il Pd deve prenderne atto, pena la confusione più totale, con il

Cari cittadini, non resta che attendere gli altri spettacoli in programma!

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